Rapina dal notaio: usata una 7,65

SAN VITO DEI NORMANNI – L'arma utilizzata dal bandito che poco prima delle 13 di oggi durante una rapina nello studio notarile di Giuseppe Ambrosi in via Carbotti a San Vito dei Normanni, ha ferito il dipendente Pierfrancesco Orlacchio, è una pistola calibro 7,65.

Posto di blocco dei carabinieri a S.Vito

SAN VITO DEI NORMANNI – L'arma utilizzata dal bandito che poco prima delle 13 di oggi durante una rapina nello studio notarile di Giuseppe Ambrosi in via Carbotti a San Vito dei Normanni, ha ferito il dipendente Pierfrancesco Orlacchio di Brindisi, 48 anni, è una pistola calibro 7,65. Il proiettile ha raggiunto la vittima alla coscia destra procurandogli una ferita guaribile in 30 giorni. L'uomo è ricoverato all'ospedale Perrino di Brindisi. I carabinieri del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni,  guidati dal luogotenente Longo, intanto, stanno eseguendo perquisizioni e interrogatori in tutto il circondario.

Il rapinatore solitario potrebbe avere le ore contate. Aveva l'accento locale, è fuggito a piedi ma non si esclude che ad attenderlo in qualche via traversa ci fossero altri complici. I carabinieri hanno ragione di ritenere che si tratta di un bandito del posto che conosceva perfettamente il bersaglio. Nello studio notarile non ci sono telecamere, e al vaglio degli investigatori ci sono i fotogrammi dei sistemi di video sorveglianza presenti in via Carbotti e nelle sue traverse.

L'unico aspetto certo al momento, è la dinamica della rapina. Il bandito che poco prima delle 13 di oggi ha seminato il panico nello studio notarile Ambrosi, si  è fatto aprire il portoncino spacciandosi per cliente, e una volta dentro, si è nascosto il volto con un passamontagna, e ha intimato lo stato di rapina. Si è diretto da solo verso la cassettina blindata che conteneva denaro contante posata sulla scrivania, ma quando l'ha afferrata l'unico dipendente presente in quella stanza, Pierfrancesco Orlacchio, ha cercato di fermarlo.

È stato in quel momento che è avvenuto il ferimento. Il bandito ha estratto una pistola dal giubbotto e ha aperto il fuoco. Ha sparato alla coscia destra del collaboratore del notaio, poi è fuggito. A piedi, e con la cassettina dei soldi, meno di mille euro. L'importo del bottino non è ancora stato quantificato. Il notaio non era in ufficio, in un'altra stanza c'era una dipendente in stato interessante che è stata colta da malore. Anche lei come il suo collega è stata trasportata in ospedale dalle ambulanze del 118.

Sul posto si sono recati i carabinieri della locale compagnia che hanno ascoltato tutti i testimoni e avviato le ricerche tese all'identificazione del rapinatore solitario. Quando le sue condizioni di salute glielo permetteranno sarà ascoltato anche il coraggioso dipendente che ha cercato di difendere la cassa dello studio Ambrosi. Al momento le indagini sono ancora in corso.

 

 

 

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