Rapina e omicidio, preso latitante

BRINDISI – Nel 2007 rapinò e provocò la morte di un cittadino greco in un residence nel sobborgo ateniese di Paiania. Era ricercato in tutta Europa l’albanese catturato a Brindisi dalla Polmare all’arrivo da Valona. E' stato individuato dalla polizia di frontiera e catturato.

L'arresto del latitante albanese Ervis Canaj

BRINDISI – E' destinatario di un mandato di arresto europeo provvisorio per estradizione, emesso dalla Corte di Appello di Atene (Grecia) per omicidio volontario nel corso di una rapina, ma stava per immettersi clandestinamente in Italia probabilmente per poi dileguarsi. E' stato individuato dalla polizia di frontiera e catturato. Si tratta del cittadino albanese Ervis Canaj di 27 anni. Ora è rinchiuso nel carcere di Brindisi in attesa di estradizione.

L'arresto risale alla giornata di ieri quando il 27enne è sbarcato dalla nave traghetto “Red Star I°” proveniente da Valona (Albania). Il giovane doveva essere sottoposto ai controlli riguardanti i passeggeri e i mezzi provenienti da paesi extra Schengen, quando ha attraversato l'area sterile (opportunamente recintata proprio per impedire eventuali tentativi di sottrazione ai controlli di frontiera), però, approfittando del considerevole flusso dei suoi connazionali, invece di dirigersi verso le postazioni di controllo della Polmare, si è intrufolato nella massa di viaggiatori già  sottoposti ai controlli di rito.

Una manovra che, però, non è sfuggita agli agenti della polizia di frontiera di Brindisi, diretti dal vicequestore Salvatore De Paolis, che lo hanno subito bloccato e controllato. Dalla banca dati interforze e dagli archivi della divisione Sirene è emerso che quell'uomo era destinatario di un mandato di arresto europeo per il quale è prevista la pena dell’ergastolo.

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Il reato di cui si è reso responsabile risale a giugno del 2007 quando Ervis Canaj perpetrò una rapina all’interno di una abitazione in un residence di Paiania Attica, un sobborgo dell’area metropolitana di Atene (Grecia). Dopo essersi introdotto nell'abitazione passando da una finestra, per fermare la reazione del proprietario, lo immobilizzò legandolo mani e piedi,  provocandone la morte per soffocamento  Nel tentativo di impedirgli di gridare, infatti,aveva riempito la bocca della vittima di stracci fino a impedirne la respirazione.

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