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Rapina, ex pugile tradito da schedina

BRINDISI - Si è avvalso della facoltà di non rispondere il pugile brindisino Orazio Lagatta di 19 anni fermato sabato scorso dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi perché ritenuto responsabile della rapina al Punto Snai di piazza Anime.

Paola Bari24 dicembre 2012

BRINDISI - Si è avvalso della facoltà di non rispondere il pugile brindisino Orazio Lagatta di 19 anni fermato sabato scorso dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi perché ritenuto responsabile della rapina al Punto Snai di piazza Anime.

Il brindisino è stato ascoltato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Licci alla presenza del suo legale di fiducia Gianpiero Iaia. Il gip ha convalidato l'arresto e Lagatta resta in carcere.

Secondo gli investigatori, il pugile brindisino il 18 dicembre scorso, insieme a un altro complice non ancora individuato fece irruzione intorno alle 21 nel centro scommesse di piazza Anime e dopo aver minacciato i presenti (pare con una pistola) tentò di farsi consegnare il denaro presente nella cassaforte.

Il forziere, però, si apriva a tempo e prima dei venti minuti non sarebbe stato accessibile. I due rapinatori, quindi si impossessarono della borsa da passeggio di una dipendente (al cui interno c'erano 250 euro) e si dileguarono.

La rapina fu registrata per intero dal sistema di videosorveglianza presente nel centro scommesse e i carabinieri del nucleo operativo radiomobile si misero subito a lavoro per rintracciare i responsabili.

Nelle registrazioni si vedevano due individui con casco integrale che indossavano giubbotto scuro, jeans e scarpe da tennis. Uno dei due aveva in mano un foglietto bianco che fu perso durante la fuga. I militari lo prelevarono notando che si trattava di una ricevuta di un altro centro scommesse del posto.

Probabilmente i due malfattori avrebbero trovato la scusa di voler controllare le giocate nel caso fossero incappati in qualche esponente delle forze dell'ordine. Questo almeno ritengono gli investigatori.

I militari presero subito visione dei fotogrammi del centro scommesse dove era stata compilata quella schedina e notarono che a giocarla era stato un individuo che indossava gli stessi abiti di uno dei due rapinatori del Punto Snai di piazza Anime. Ulteriori controlli permisero di accertare che si trattava del 19enne Orazio Lagatta.

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