Rapine nelle ville, ci sono altri casi

S.VITO DEI NORMANNI – Non solo la rapina effettuata da cinque incappucciati nella villa di campagna dell’imprenditore Donato Nigro, agro di S.Michele Salentino, ma anche un grosso furto nella stessa zona ai danni dell’abitazione estiva dell’avvocato Nicola Pileggi, e un’altra rapina, ma questa volta in contrada Varvolla sulla S.Vito – Mesagne, contro l’ex architetto comunale Vito Di Viesto, e sempre a S.Vito un’ondata di furti anche nel centro urbano.

Intervento dei carabinieri

S.VITO DEI NORMANNI – Non solo la rapina effettuata da cinque incappucciati nella villa di campagna dell’imprenditore Donato Nigro, agro di S.Michele Salentino, ma anche un’altra rapina, ma questa volta in contrada Varvolla sulla S.Vito – Mesagne, contro l’ex architetto comunale Vito Di Viesto, e sempre a S.Vito un’ondata di furti anche nel centro urbano.

La mano sembra la stessa. Ladri acrobati, pronti a trasformarsi in banditi dalle maniere violente – ne sa qualcosa Nigro -, cinque o sei soggetti che agiscono sempre a volto coperto. Questa crisi estiva ripropone il problema di ogni estate. Le campagne della collina brindisina, da S.Vito dei Normanni e S.Michele Salentino verso Ceglie, Ostuni e oltre, non sono sicure. E pare non sia possibile tenerle completamente sotto controllo, malgrado la sinergia tra istituti di vigilanza privati e forze dell’ordine, malgrado i servizi a largo raggio dei carabinieri.

Ladri e banditi si muovono nell’intricata rete di strade vicinali che rende il compito di prevenire e intercettare molto difficile. Spesso le vittime non fanno in tempo ad azionare i segnali antirapina. Come è accaduto all’architetto Di Viesto, momenti di assoluta incertezza e paura, non potendo prevedere sino a che punto certi individui possano spingersi.

E nel centro abitato, a S.Vito, una epidemia di furti nelle case momentaneamente incustodite. Bersaglio, abitazioni di personaggi noti e meno noti, soprattutto persone anziane, o che i ladri sanno sole. L’elenco è lungo. Una storia che si ripete periodicamente. Il comando della nuova compagnia carabinieri istituita alcuni mesi addietro sta lavorando su varie piste, i nomi sospetti non sono pochi. Ma non è semplice collegarli a fatti precisi. I ladri, o banditi, aspettandosi l’inevitabile perquisizione, non si fanno certo trovare con armi e refurtiva sotto il letto.

I carabinieri hanno spostato i controlli su strada anche nelle campagne. E’ una partita appena cominciata, le notizie trapelano a fatica, ma poi circolano e la gente comincia a preoccuparsi. La sicurezza delle campagne, delle dimore estive è un grande tema per un territorio che punta ancora sulle presenze turistiche, ma richiede soluzioni complesse, anche sul piano del coordinamento perché – malgrado ciò che dicono da Roma – il problema degli organici delle forze dell’ordine è reale.

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