Riccardi dalle ferite. Veronica resiste

BRINDISI – Il ministro Andrea Riccardi, arrivato a Brindisi nella giornata di ieri, per l’assemblea degli studenti tenuta questa mattina presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale Giovanni Giorgi, ha fatto visita presso l’Ospedale Antonio Perrino di Brindisi, nel Centro Grandi Ustionati, alle due ragazze ricoverate dopo il terribile attentato del 19 maggio scorso, e dopo si è spostato a Mesagne, dove ha incontrato i genitori di Melissa Bassi, papà Massimo e mamma Rita.

Il ministro Andrea Riccardi a Brindisi

BRINDISIIl ministro Andrea Riccardi, arrivato a Brindisi nella giornata di ieri, per l’assemblea degli studenti tenuta questa mattina presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale Giovanni Giorgi, ha fatto visita presso l’Ospedale Antonio Perrino di Brindisi, nel Centro Grandi Ustionati, alle due ragazze ricoverate dopo il terribile attentato del 19 maggio scorso, e dopo si è spostato a Mesagne, dove ha incontrato i genitori di Melissa Bassi, papà Massimo e mamma Rita.

Lo aveva preannunciato e ha mantenuto la sua parola. Il ministro con delega alla Gioventù, Andrea Riccardi, stamane è andato in visita sia da Azzurra Camarda e Sabrina Ribezzi e poi dalla famiglia Bassi. Ha voluto parlare direttamente con i medici dell’ospedale Perrino di Brindisi, Andrea Riccardi, per accertarsi delle condizioni delle due studentesse mesagnesi gravemente ferite nello scoppio della bomba dinanzi la scuola “Morvillo Falcone”. Azzurra e Sabrina, compagne di Melissa e delle altre ragazze rimaste colpite nell’attentato, combattono ogni giorno una dura battaglia. Le due ragazze sono ustionate su gran parte del corpo e ogni giorno vengono sottoposte a medicazioni e piccoli interventi di routine da parte dell’equipe medica del Centro Grandi Ustionati. La febbre, su entrambe le ragazze persiste, ma loro non mollano.

Dopo la visita al Perrino, il ministro si è spostato verso Mesagne, città natale di tutte le ragazze coinvolte nell’attentato. Ad attenderlo, il sindaco della città, Franco Scoditti, che lo ha accompagnato personalmente in via Torre, a trovare papà Massimo e mamma Rita Bassi, genitori di Melissa, la 16enne rimasta uccisa quel maledetto 19 maggio. Stretti in un dolore immane, i genitori Melissa hanno accolto con orgoglio e dignità il ministro che ha trascorso con loro qualche minuto e poi ha fatto ritorno a Brindisi.

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Da Pisa, intanto, arrivano altre notizie. Veronica reagisce bene alle cure dei medici. La 15enne, sorella di Vanessa Capodieci, anche lei rimasta coinvolta e ferita nello scoppio, ma già dimessa la settimana scorsa, risponde bene alle terapie cui l’equipe chirurgica dell’ospedale universitario pisano la sta sottoponendo. Veronica Capodieci è stata trasferita da Lecce a Pisa il giovedì successivo al 19 maggio scorso, perché le sue condizioni risultavano essere le più gravi rispetto alle altre ragazze. Dall’ospedale fanno sapere, che la ragazza è cosciente e ci sono piccolissimi segnali di miglioramento. Ma Veronica Capodieci è sempre ricoverata nel reparto di Rianimazione e la sua prognosi è riservatissima. Mercoledì, fanno sempre sapere i medici, potrebbe essere sottoposta ad un nuovo intervento di chirurgia plastica, ma si deciderà nelle prossime 24 ore, se i suoi parametri vitali si stabilizzeranno ancora di più.

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