Rientrate le dimissioni del sindaco, resta la questione-rifiuti

Cisternino, uno dei "Borghi più belli d'Italia", ma con una raccolta differenziata ancora troppo bassa

CISTERNINO – Il grosso problema della gestione del ciclo dei rifiuti a Cisternino, uno dei “Borghi più belli d’Italia” ma agli ultimi posti nel Brindisino per la percentuale di raccolta differenziata, è stato il convitato di pietra anche della seduta di lunedì sera del consiglio comunale, convocato per discutere delle dimissioni del sindaco Luca Convertini, seguite dalla loro revoca. Confronto duro tra la maggioranza di “Noi, Cisternino” e l’opposizione di “Opportunità Civica Cisternino”, secondo un copione che va avanti da mesi, ma il sindaco Convertini ha dichiarato che la sua giunta è compatta.

luca convertini sindaco cisternino-2“Dopo le gratuite accuse, in alcuni punti sfiorando il ridicolo e le offese personali nei miei confronti, ho ritenuto di dover rispondere con giusta calma. Che piaccia (ai miei sostenitori) o meno (ai miei oppositori) resterò sindaco fino alla fine del mio mandato. Riconosco – ha detto Convertini in un comunicato diramato stamani - al Consiglio il suo importante ruolo e cercherò di coinvolgere per quanto possibile anche le minoranze a lavorare per il bene comune della nostra comunità, avendo già avuto in altre occasioni la disponibilità di qualcuno ad operare in tal senso.”

I dati sui risultati della differenziata dichiarati alla Regione Puglia dallo stesso Comune di Cisternino non sono, intanto, confortanti: 37,78 per cento ad agosto 2018 (38,69 per cento nello stesse mese del 2017) mentre a dicembre si era chiuso con il dato del 39,12 per cento, e a febbraio 2018 era stato toccato il 43,11 per cento. Insomma, la situazione continua ad avvitarsi su se stessa, in un territorio tuttavia assai complesso, per via della popolazione residente che in parte elevata risiede fuori dal centro urbano, nelle numerose frazioni rurali, e dell’impatto delle presenze turistiche nel periodo primavera-estate.

Ragionando sempre per dati, va detto che Cisternino arranca in salita dal 2010, senza trovare lo scatto decisivo: si parte dal 7,59 per cento di differenziata appunto del 2010, al 19,19 per cento del 2011, al 19,98 del 2012, al 23,27 del 2013, al 22,87 del 2014, al 23,32 del 2015, al 29,25 del 2016 (dati del Catasto rifiuti dell’Ispra). Quindi con l’amministrazione Convertini la raccolta differenziata è cresciuta del 10 per cento circa in media rispetto all’inizio della sua esperienza.

La strada da fare, considerata anche la pressione dovuta al fatto di essere un territorio di elevato pregio ambientale e turistico, è comunque lunga per raggiungere il 70 per cento ed oltre di vari Comuni della provincia di Brindisi. Non è l’unica questione da affrontare e risolvere, a Cisternino, ma certamente una delle più urgenti proprio – come già sottolineato – perché c’è la sfida della raccolta in un’area di campagne fittamente abitate, questione non risolta, anche se affrontata, anche in altri Comuni vicini come Ostuni che pure ha percentuali di differenziata molto più elevati di quelli della stessa Cisternino. E non è solo una questione di repressione dell'abbandono illegale: serve probabilmente un nuovo tipo di organizzazione del servizio.

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