Rifiuti, indagato per corruzione il senatore Zizza. La difesa: “Già chiarito tutto”

L’ipotesi contestata in concorso con l’imprenditore Leobilla, arrestato il 31 ottobre 2017. L’esponente di Direzione Italia già sentito dal pm: il penalista Almiento aspetta l’archiviazione

BRINDISI – Avviso di garanzia per corruzione, per atto contrario a doveri d’ufficio, anche al senatore uscente Vittorio Zizza, esponente di Direzione Italia, nell’inchiesta Hydra sull’appalto per rifiuti alla società Reteservizi srl, riconducibile a Pasquale Leobilla: il parlamentare uscente è stato già ascoltato dal pm Francesco Carluccio, titolare del fascicolo, e ha avuto modo di spiegare la sua posizione, oggetto di contestazione in relazione all’ultimo periodo in cui era sindaco di Carovigno,  depositando a sostegno della propria estraneità ai fatti una serie di documenti, per la maggior parte di natura amministrativa.

Gli uffici della procura e del gip a Brindisi

L’avviso di proroga e l’interrogatorio

Spetta al pubblico ministero, a questo punto, valutare se esercitare l’azione penale con la richiesta di rinvio al giudizio del Tribunale, oppure se chiedere l’archiviazione per infondatezza della notizia di reato al gip. Si dice convinto di questa seconda ipotesi il difensore di fiducia di Zizza, l’avvocato Rosario Almiento (nella foto in basso), il quale ha assistito il senatore uscente, originario di Carovigno, in sede di interrogatorio nei giorni scorsi.

Rosario AlmientoZizza, più esattamente, è stato destinatario di un avviso di proroga delle indagini che il 23 ottobre 2017 portarono in carcere lo stesso Leobilla, quest’ultimo ritenuto a  capo di un’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione di sindaci (e vice) di Torchiarolo e del primo cittadino di Villa Castelli, al finanziamento illecito ai partiti, alla truffa e al falso così al favoreggiamento della prostituzione in relazione all’arrivo a Carovigno di una escort rumena, inserita in un giro di appuntamenti con politici, tra i quali ex parlamentari, e professionisti. Accuse identiche mosse nei confronti di Angelo Pecere, considerato il suo uomo di fiducia. In carcere finì lui. E pure lui a colloquio con i pubblici ministeri dopo aver sostenuto l’interrogatorio di garanzia con il giudice per le indagini preliminari Paola Liaci. “Ampia confessione” resero sia Pecere che Leobilla, motivo per il quale è possibile che i difensori chiedano il patteggiamento della pena oppure il giudizio abbreviato. Sono assistiti dagli avvocati Vincenzo Farina, Gaetano Sansone e Giuseppe Lanzalone: hanno già ottenuto l'attenuazione della misura, con la concessione dei domiciliari

Quanto al senatore di Direzione Italia, il movimento di Raffaele Fitto, confluito in Noi con l’Italia (quarta gamba in sostegno di Fi), la contestazione mossa dal pm attiene al periodo in cui era sindaco di Carovigno e il Comune decise di procedere con una proroga in favore della società di Leobilla nel settore della raccolta differenziata. Per questo la difesa ha prodotto documentazione ritenuta utile a chiarire l'iter amministrativo, evidenziando come nulla possa essere contestato sul piano penale all'ex primo cittadino.

Zizza parte offesa

Pasquale Leobilla-2Nell’ordinanza di custodia cautelare, nella parte dedicata alle esigenze cautelari, il gip fece riferimento  ad “attività illecita posta in essere da Pasquale Leobilla, Angelo Pecere e Francesco Pecere con la complicità di Clementina Tateo, cancelliera presso il Tribunale di Brindisi, nei confronti del senatore Vittorio Zizza”.  “Appare evidente – si legge - che abbiano raggiunto il loro scopo, atteso che il senatore (di Direzione Italia) non potendo restituire le somme di denaro dovute per il timore di eventuali sequestri e pignoramenti dei suoi beni, continua a intrattenere rapporti con i predetti”. Zizza all’epoca non era indagato, ma poiché “risultano(vano) frequenti contatti telefonici tra le utenze in uso a Leobilla e quelle dell’attività commerciale della moglie del parlamentare in uso a Zizza” si sono resi necessari ulteriori accertamenti. Verifiche che hanno portato il pm ad avvisare il parlamentare uscente, con notifica dell’avviso di proroga, rispetto al quale il destinatario ha già reso interrogatorio in maniera serena. Altrettanto serenamente Zizza attende la conclusione dell’inchiesta Hydra.

Gli altri indagati

Nella posizione si trovano gli altri indagati, già coinvolti nelle indagini: Pasquale Leobilla, Angelo Pecere, Cosima Celino, Francesco Pecere, Clementina Sbano, Angelo Leozappa, Giovanni Del Coco, Giovanni Castrignanò, Nicola Serinelli, Maurizio Nicolardi, Pasquale Vitantonio Caliandro, Giovanbattista Selvaggi, Michele Zaccaria, Giuseppe Velluzzi, Giorgio Sofia, Giuseppe Guarini, Giacomo Dormio, Laura Madaras, Pietro Tamborrino, Giovanna Leo, Pasqua Tamborrino, Carmelina Leo, Giovanni maiorano, Antonio Milito, Orsola D’Agostino, Erika D’Ettorre, Carmelita Marraffa e Pasquale Giovane.

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