Rifiuti, sequestrato deposito Igeco/ Video

CELLINO SAN MARCO – Sequestro probatorio per il deposito della società Igeco Costruzioni Spa, la nuova ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Cellino San Marco. Lo stabile è risultato essere completamente abusivo. Segnalati all'autorità giudiziaria otto soggetti.

Le operazioni di sequestro

CELLINO SAN MARCO – Sequestro probatorio per il deposito della società Igeco Costruzioni Spa, la nuova ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Cellino San Marco. Lo stabile è risultato essere completamente abusivo (video). Segnalati all'autorità giudiziaria otto soggetti per abuso edilizio e lottizzazione abusiva: il dirigente dell'ufficio tecnico del comune di Cellino San Marco, il direttore dei lavori della società e i due rappresentanti legali, e i quattro proprietari dell'area (quattro fratelli del posto).

I sigilli sono stati posti questa mattina dai militari della tenenza della Guardia di finanza di San Pietro Vernotico, al comando del luogotenente Alfredo Proto, nell'ambito di un'operazione riguardante la tutela dell'ambiente e l'abusivismo edilizio, coordinata dal comandante della compagnia di Brindisi il capitano Andriani, mentre il provvedimento di sequestro è stato emesso dal pubblico ministero Antonio Costantini.

L'area, utilizzata sia per il deposito mezzi che come base operativa della ditta, dell'estensione di circa cinquemila metri quadrati, si trova in via San Pietro a Cellino San Marco e da quanto hanno accertato le fiamme gialle al suo interno erano state eseguite abusivamente opere edilizie finalizzate alla realizzazione di un “centro comunale” per i servizi di raccolta dei rifiuti urbani, che però non è ancora attivo. La Igeco Spa è subentrata alla Monteco l'8 aprile scorso. Come base logistica aveva affittato il locale di via San Pietro a Cellino San Marco che dovrebbe essere destinato anche alla raccolta dei rifiuti ingombranti, diventando una “eco piazzola”.

La struttura: uffici, bagni, manufatti, e deposito vari, però è stata edificata senza alcun tipo di autorizzazione. Permesso a costruire completamente assente, dicono gli investigatori, idem per autorizzazioni sanitarie e altri certificati che doveva rilasciare l'ufficio tecnico del Comune. Nonostante queste inadempienze il servizio di raccolta dei rifiuti è stato avviato. Nessun controllo da parte di chi aveva l'obbligo di vigilare sulla conformità della sede dell'azienda.

Al momento la violazione riscontrata riguarda l'abusivismo edilizio ma al vaglio delle fiamme gialle sanpietrane c'è l'aspetto riguardante eventuali vincoli paesaggistici. I finanzieri accerteranno se un centro di raccolta rifiuti possa nascere in quella precisa zona del paese, circondata da abitazioni e attività commerciali. Il sequestro non comprometterà il servizio di raccolta dei rifiuti. Nella stessa mattinata di oggi i mezzi sono stati trasferiti in un altro centro e l'attività dell'azienda si svolgerà regolarmente.

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