Rifiuti, tra attacchi e intimidazioni il sindaco chiede ai suoi di fare quadrato

BRINDISI - C’erano tutti, assieme al sindaco. Vicesindaco, presidente del Consiglio comunale, assessori, consiglieri di maggioranza ma anche alcuni dell’opposizione. Erano tutti presenti per manifestare il loro sostegno alla linea che il sindaco Domenico Mennitti sta adottando per quanto riguarda la vicenda rifiuti. Una linea decisa, ferma, tesa proprio ad allontanare qualsiasi attacco personale, mirato, in un clima che è sempre più incandescente. E a ribadire l’esigenza del mantenimento della legalità sono giunte nel pomeriggio anche alcune note da parte di esponenti del centrodestra.

Un momento della conferenza stampa

BRINDISI - C’erano tutti, assieme al sindaco. Vicesindaco, presidente del Consiglio comunale, assessori, consiglieri di maggioranza ma anche alcuni dell’opposizione. Erano tutti presenti per manifestare il loro sostegno alla linea che il sindaco Domenico Mennitti sta adottando per quanto riguarda la vicenda rifiuti. Una linea decisa, ferma, tesa proprio ad allontanare qualsiasi attacco personale, mirato, in un clima che è sempre più incandescente. E a ribadire l’esigenza del mantenimento della legalità sono giunte nel pomeriggio anche alcune note da parte di esponenti del centrodestra.

C’era attesa per la conferenza stampa convocata per questa mattina a Palazzo Nervegna. Nella prima mattinata, però, il sindaco aveva voluto vedere tutta la maggioranza per annunciare quello che sarebbe stato detto di lì a poco. E cioè che nella vicenda-rifiuti, è divenuto necessario mantenere fermezza e soprattutto unità. Tutti, insomma, avrebbero dovuto fare quadrato attorno al sindaco per dimostrare l’assoluta compattezza quando si tratta innanzitutto di riaffermare i princìpi della legalità.

E in conferenza stampa, dopo una lunga premessa sui miglioramenti economici complessivi riconosciuti a Brindisi anche dal Sole 24 Ore, nonostante i tagli previsti dalla Finanziaria, Mennitti ha spiegato la linea dell’Amministrazione sulla vicenda-rifiuti. E lo ha fatto pochi giorni dopo la dichiarazione di pericolo per l’igiene pubblica inviata al Prefetto durante il blocco dell’attività dei dipendenti Monteco.

Il sindaco ha prima di tutto spiegato che l’Amministrazione non si è mai sottratta alle proprie responsabilità: “Voglio precisare che quando Innovambiente e Gestor non erano più in grado di mantenere gli stipendi, è stato il Comune a provvedere alle mensilità e alle relative indennità”. Detto questo, però, punta il dito sul tasso di assenteismo registrato nel settore-rifiuti quando a gestire il servizio era Innovambiente, sostituita tre mesi fa da Monteco: “Con la vecchia ditta, nel solo mese di novembre 2009, c’era stato un tasso di assenteismo del 25,5%. Sempre a novembre, la media per i lavoratori di Ecotecnica era del 22,1%”. Una situazione divenuta insostenibile, ed è su questo punto che Mennitti non accetta compromessi: “Dobbiamo dirlo a chiare lettere, e senza timori: i dipendenti devono lavorare. Poi si discute di tavoli, di concertazione, ma l’aspetto sindacale è un’altra cosa”.

Davanti a lui, consiglieri e assessori pronti a sostenerlo. Mennitti lo fa capire a chiare lettere: “Non farei il sindaco se dovessi accettare di sottostare a regole che non fanno parte della società civile”. E conclude dicendo: “Nessuno ci può chiedere di più ed una valutazione sul piano di impresa dell’azienda potremo farla solo all’indomani di una auspicabile intesa tra le parti in questione”.

Solidarietà al sindaco è giunta poi anche dal coordinatore provinciale del Pdl Luigi Vitali che in una nota scrive: “E’ opportuno che si sappia che non solo condivido la posizione e l’atteggiamento tenuto dall'onorevole Mennitti, ma che con lui mi sono più volte consultato assicurando pieno sostegno del Pdl all’azione del sindaco.  Ci auguriamo che ci sia adeguata assunzione di responsabilità da parte delle organizzazioni sindacali e che pertanto siano evitate scorciatoie o legittimazioni di comportamenti in violazione della legge”.

Degli stessi toni è la dichiarazione del senatore del Pdl Michele Saccomanno: “Non posso che essere a fianco del sindaco ed al suo fianco deve essere il Pdl in ogni sua espressione. La riqualificazione della città passa innanzitutto da istituzioni sane e trasparenti senza compromessi sulla"legalità", dove diviene pane quotidiano la testimonianza dei singoli nel Consiglio Comunale ed  anche in ogni altro ente ed associazione. Non possono esserci sponde di solidarietà e copertura che sotto parvenza di umana commiserazione creino l"equivoco"  del diritto a delinquere, ad affermare il titolo che le prevaricazioni di pochi o di molti siano la chiave di un accesso al lavoro a discapito del giusto merito e della qualità. Dalle imprese dobbiamo pretendere servizi efficienti, senza offrire l'alibi di una illegalità tollerata dalle istituzioni. Avanti in una battaglia di "pulizia" insieme con il sindaco”.

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