Riportato a casa, si dà fuoco davvero

BRINDISI – Questa volta D.B., 27 anni, è riuscito a darsi fuoco. Lo avevano bloccato all’1,30 del mattino del 26 ottobre i carabinieri di Fondi, mentre minacciava di fare la stessa cosa, urlando sui binari della stazione ferroviaria della cittadina in provincia di Latina, dove era arrivato chissà quando e chissà come, dopo esseri allontanato da casa il 22. Questa sera poco prima delle 22 i vigili del fuoco di Brindisi hanno ricevuto una chiamata dai vicini di casa del giovane, che avevano visto uscire fumo dal suo appartamento e ne avevano sentito le urla di dolore. Fatta irruzione nel domicilio del giovane, i pompieri e i carabinieri lo hanno trovato a terra seriamente ustionato, ma vigile. Ora D.B. è ricoverato al centro ustioni dell’ospedale Perrino.

I vigili del fuoco sul luogo del dramma

BRINDISI – Questa volta D.B., 27 anni, è riuscito a darsi fuoco. Lo avevano bloccato all’1,30 del mattino del 26 ottobre i carabinieri di Fondi, mentre minacciava di fare la stessa cosa, urlando sui binari della stazione ferroviaria della cittadina in provincia di Latina, dove era arrivato chissà quando e chissà come, dopo esseri allontanato da casa il 22. Questa sera poco prima delle 22 i vigili del fuoco di Brindisi hanno ricevuto una chiamata dai vicini di casa del giovane, che avevano visto uscire fumo dal suo appartamento e ne avevano sentito le urla di dolore. Fatta irruzione nel domicilio del giovane, i pompieri e i carabinieri lo hanno trovato a terra seriamente ustionato, ma vigile. Ora D.B. è ricoverato al centro ustioni dell’ospedale Perrino.

Il 27enne è molto grave. Le fiamme, sembra, le ha spente da solo sotto i morsi atroci del dolore, e non si erano propagate alla casa. Dalle prime ricostruzioni, D.B. ha utilizzato benzina per cospargersi il corpo, e poi per trasformarsi in torcia umana. Ha cominciato a urlare, i vicini di pianerottolo hanno avvertito le grida e il forte odore di carne bruciata e benzina. Non hanno perso tempo. Anche l’intervento dei vigili del fuoco è stato molto rapido. Sono arrivati in via Lucio Strabone a sirene spiegate, assieme a una radiomobile dei carabinieri, la constatazione del dramma, e infine la corsa in ambulanza verso il vicino presidio ospedaliero dove opera un importante Centro ustioni. La prognosi del giovane è riservatissima.

D.B. era da tempo in preda ai guasti fisici e psichici procuratigli dall’uso di stupefacenti. Spesso si allontanava da casa. Ma la sparizione del 22 ottobre, l’ennesima, aveva allarmato i genitori quasi fossero stati colto da un presentimento. Avevano chiesto ai vigili del fuoco di aprire la porta, alla presenza della polizia, ma del ragazzo nessuna traccia. La sua sofferenza psichica lo aveva portato lontano. Poi, in un’altra città, quattro giorni dopo, la telefonata di un capostazione aveva fatto accorrere i carabinieri sui binari, dove D.B. minacciava di darsi fuoco. Erano andati a prenderselo i genitori, lo avevano riportato a Brindisi, Questa sera lui ha attuato ciò che gli era stato impedito il 26 ottobre.

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