Si gira anche a Brindisi il film sull'attivista e intellettuale Mario Mieli

Una settimana di riprese tra la nostra città e Lecce sulla vita di uno dei sostenitori dei diritti degli omosessuali

Il regista Andrea Adriatico con l'attore Nicola Di Benedetto. Sotto una foto di mario Mieli; accanto l'attore che lo interpreta

BRINDISI - La storia di Mario Mieli, primo intellettuale italiano studioso delle teorie di genere, attivista omosessuale, scrittore e performer nell’Italia degli anni Settanta, raccontata nel film “Gli anni amari” di Andrea Adriatico. Dopo Milano, Bologna, Sanremo e prima di approdare a Londra, da lunedì 8 ottobre per una settimana le città di Lecce e Brindisi ospitano le riprese del film dedicato all’intellettuale milanese.

Scritto da Grazia Verasani, Andrea Adriatico e Stefano Casi, il film ripercorre la vita e i luoghi di Mieli, tra i fondatori del movimento omosessuale nostrano. “Gli anni amari” ricuce alcuni momenti della vita personale e pubblica di Mieli, interpretato dal giovane attore Nicola Di Benedetto al suo debutto cinematografico.

MARIO MIELI foto d'archivio-2Nicola Di Benedetto interpreta MARIO MIELI in GLI ANNI AMARI-2Nato nel 1952 a Milano e morto tragicamente suicida nel 1983, Mario è stato intellettuale, scrittore, attivista, performer, provocatore ma, soprattutto, pensatore e innovatore dimenticato. Il cast artistico si completa con gli attoriLorenzo Balducci, Antonio Catania, Sandra Ceccarelli, Lorenzo Balducci, Davide Merlini, Francesco Martino, Tobia De Angelis e Giovanni Cordì.

Per il regista Andrea Adriatico “Gli anni amari” è “l’attraversamento di un’epoca, di quei vitali, difficili, creativi, dolorosi e rimossi Anni ‘70. È anche la rievocazione di un necessario movimento per i diritti, come quello omosessuale, che doveva inventare forme nuove per farsi riconoscere. Ed è soprattutto il ritratto di un ragazzo la cui genialità, la cui libertà interiore e la cui gioia di vivere erano troppo intense per il mondo che lo circondava. Gli anni amari è tutto questo, o almeno cerca di esserlo”.

Prodotto da L’Altra Cinemare con Rai Cinema, in collaborazione con Pavarotti International 23 srl e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, il film da ottenuto il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (29.137,50 euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e il sostegno di Apulia Film Commission.

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