Rissa: minore indagato per tentato omicidio

OSTUNI - Il litigio, stupido e banale, poi la rissa tra adolescenti: un crescendo di inaudita violenza, sino all’incredibile aggressione, a colpi di portaghiaccio. E mentre la vittima continua a lottare per la vita, sulle spalle del coetaneo che lo ha mandato in ospedale pesa ora un’accusa gravissima: tentato omicidio. Questa, l’ipotesi di reato formulata a carico di un diciassettenne ostunese, F. T., accusato di aver colpito al capo Francesco A. (anche lui diciassettenne).

Polizia a Rosa Marina

OSTUNI - Il litigio, stupido e banale, poi la rissa tra adolescenti: un crescendo di inaudita violenza, sino all’incredibile aggressione, a colpi di portaghiaccio. E mentre la vittima continua a lottare per la vita, sulle spalle del coetaneo che lo ha mandato in ospedale pesa ora un’accusa gravissima: tentato omicidio. Questa, l’ipotesi di reato formulata a carico di un diciassettenne ostunese, F. T., accusato di aver colpito al capo Francesco A. (anche lui diciassettenne).

Il giovane ostunese (figlio di un commerciante del posto, titolare di un negozio di calzature) sarebbe crollato sotto le domande e le prove schiaccianti prodotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza della Città bianca, che all’alba di oggi hanno chiuso il cerchio attorno alla feroce aggressione avvenuta giovedì scorso nei pressi del chiosco bar del lido Rodos, all’interno del villaggio di Rosa Marina. Altri quattro giovani ostunesi (tutti pochi meno che maggiorenni) risultano indagati: R. F, F. M., A. Z e G. S.

Le indagini, coordinate dal Procuratore capo Marco Dinapoli ed affidate in un primo momento dal Pm di turno, Antonio Costantini, sono passate per competenza alla Procura presso il Tribunale dei minori di Lecce, che ha disposto la denuncia a piede libero del diciassettenne ostunese e l’affidamento dello stesso alla famiglia.

Gli investigatori, superando il muro di omertà di protagonisti e testimoni, sono riusciti a ricostruire la folle baruffa, consumata nel corso di una serata di festa in riva al mare, finita tragicamente. Una quarantina le persone (per lo più minori) ascoltate dagli investigatori, nel corso dell’attività di indagine. La volontà di depistare le indagini, manifestata da gran parte di loro,  avrà conseguenze tangibili, visto che nei prossimi giorni saranno formalizzate dagli investigatori diverse ed ulteriori denunce a piede libero, per favoreggiamento. Ai poliziotti avrebbero dichiarato che il giovane era rimasto ferito a seguito di un incidente e che sulla spiaggia del Rodos in realtà non era accaduto nulla. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del titolare dell’esercizio commerciale.

I dettagli dell’azione investigativa che ha portato all’individuazione del diciassettenne ostunese, sono stati resi noti stamane, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il commissariato di Pubblica sicurezza della Città bianca, alla presenza del Dirigente, Francesco Angiuli. Al suo fianco, anche il presidente del Consorzio di Rosa Marina, l’avvocato Salvatore Tartaro, che ha voluto testimoniare con la sua presenza gratitudine nei confronti dell’operato delle forze di polizia. In commissariato, per complimentarsi con gli agenti, anche il Questore di Brindisi, Alfonso Terribile.

La dinamica della notte di follia, dunque. Tutto sarebbe nato da un minaccioso scambio di sguardi tra due comitive (una di Ostuni, l’altra di Bari) sedute ai tavolini del bar del Rodos. Alle occhiatacce avrebbe fatto seguito un lancio di cubetti di ghiaccio. Poi la rissa, intorno all’una di notte, nel pressi del giardino del Rodos, culminata con l’aggressione del 17enne barese, ridotto in fin di vita dopo essere stato colpito violentemente al volto con un secchiello del ghiaccio.

Dietro la lite, esplosa all’improvviso, forse ci sarebbe soltanto una rivalità fondata sul “campanilismo”. E così, quella avrebbe dovuto essere una trqnquilla serata tra coetanei al lido Rodos (dove in spiaggia era in corso un evento con ingresso libero) si è trasformata in pura follia.

La vittima, si sarebbe ribellata ad un gruppetto di quattro o cinque ragazzi che si divertivano a bersagliare lui, un suo amico coetaneo e la sua fidanzata, lanciando loro contro dei cubetti di ghiaccio. Non ha avuto nemmeno il tempo di chiedere al gruppo di smetterla, che uno dei soggetti lo ha aggredito ferocemente. Il 17enne è tuttora ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale Perrino di Brindisi. Le sue condizioni restano gravissime.

Intervenendo alla conferenza stampa, intanto, il presidente di Rosa Marina, ha sottolineato come la sorveglianza all’interno del villaggio, supportata da controlli costanti delle forze dell’ordine, sia efficace e adeguata: “L’autore del ferimento ed i suoi amici – ha precisato Tartaro - erano entrati abusivamente all’interno di Rosa Marina, che è sempre stata e lo resta un fiore all’occhiello tra le strutture ricettive della Puglia. Ma è pur sempre lo specchio di una società dove purtroppo può capitare che possano accadere singoli episodi deprecabili e frutto della follia”.

Confermata, intanto, la festa della notte di ferragosto al “Capanno”. Appuntamento classico, che in passato è balzata con altrettanta crudezza agli onori della cronaca per altre risse. Ma il servizio di sicurezza quest’anno sarà massimo: a vigilare sul party una ventina di Guardie giurate, assicura il presidente Tartaro, che has espresso piena solidarietà al giovane diciassettenne rimasto ferito giovedì sera e vicinanza alla famiglia: “L’augurio è che il ragazzo possa riprendersi in fretta”.

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