Trovati i contratti di 170 anni fa: possibile accordo su vecchie enfiteusi

Grazie ad una attenta opera di ricostruzione e di ricerca su documenti vecchi anche di 160-170 anni, sarà ora possibile stabilire i valori economici al centro del problema enfiteusi che oppone gli eredi dei principi Dentice di Frasso a richiedenti di San Michele Salentino

SAN MICHELE SALENTINO - Grazie ad una attenta opera di ricostruzione e di ricerca su documenti vecchi anche di 160-170 anni, sarà ora possibile stabilire i valori economici al centro del problema enfiteusi che oppone gli eredi dei principi Dentice di Frasso di San Vito dei Normanni e un gruppo di cittadini italiani e stranieri, possessori di immobili gravati da detta pertinenza in  territorio di  San Michele Salentino (ex frazione di San Vito).

Lo fa sapere la segreteria generale della Cgil brindisina e quella della Flai Cgil, che assistono in questa vicenda i propri iscritti e altri richiedenti. Per il sindacato, la vicenda ora ha imboccato la via della soluzione. “Lo sblocco del contenzioso è possibile – fa sapere un comunicato della Cgil - in quanto si è venuti in possesso di elementi documentali stipulati quando detti beni furono concessi in virtù degli istituti di enfiteusi e livelli”.

“Grazie alla ricerca documentale svolta dal dott. Giuseppe Epifani, originario di San Michele Salentino, ma residente in Veneto, ed alla elaborazione dei dati tecnici sviluppati dall'agronomo dott. Giuseppe Spina di Ceglie Messapica, oggi è possibile conoscere con precisione sia il canone enfiteutico annuo che l'importo dovuto per l'affrancazione”, conferma la Cgil.

Una delle parti più complesse nella elaborazione dei dati è stata quella della trasformazione in moneta corrente di quella circolante negli anni compresi tra il 1839 e il 1862, periodo in cui furono stipulati i contratti. “I documenti suddetti – dice la Cgil - precisano in maniera inequivocabile lo stato dei luoghi dell'epoca, come si svolsero le contrattazioni e le condizioni che furono poste ed accettate da entrambi i contraenti”.

Definito l’ammontare dei contratti, gli attuali possessori dei titoli si incontreranno per la stesura e sottoscrizione di un documento di accordo. La Cgil e la Flai, in questa fase conclusiva, “oltre ad assistere i propri iscritti ed altri richiedenti, intendono ottenere concessioni per facilitare la soluzione alle fasce deboli degli enfiteuti-livellari”.

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