Saluto con lode del presidente dei penalisti alla 'mascotte' Fabio Di Bello, primo brindisino in giunta

Il bilancio dei due mandati è positivo. Con tanto di lode, inattesa e forse per questo ancora più gradevole, del presidente nazionale dell’Unione camere penali, Valerio Spigarelli. Per Fabio Di Bello, il primo brindisino a far parte della giunta

BRINDISI - Il bilancio dei due mandati è positivo. Con tanto di lode, inattesa e forse per questo ancora più gradevole, del presidente nazionale dell’Unione camere penali, Valerio Spigarelli. Per Fabio Di Bello, il primo brindisino a far parte della giunta dei penalisti italiani, è un addio (ma forse solo un arrivederci per quel che riguarda la ribalta nazionale) senza rimpianto alcuno. Profilo basso, nei due mandati. Impegno costante per tenere alto il buon nome della categoria, a difesa delle sue prerogative ma anche di quelle degli assistiti, come dimostra la lunga battaglia condotta per migliorare le condizioni dei detenuti. Il Congresso di Venezia ha emesso il suo verdetto. Il successore di Valerio Spigarelli è Beniamino Migliucci.

E' stato lo stesso ex presidente, in un suo libro, a raccontare dell’avvocato brindisino e della sua partecipazione per due mandati all’esperienza che si è da poco conclusa perché non v’era possibilità di una nuova nomina. La sorpresa in terra di Brindisi l’hanno riservata a Di Bello i colleghi e amici della camera penale ‘Oronzo Melpignano’ con un post su Facebook: “La Camera penale di Brindisi con grande orgoglio saluta Fabio Di Bello, nostro iscritto e primo brindisino a far parte di una giunta nazionale.
Ha lavorato bene, ha portato in alto il nome dell'avvocatura brindisina e, siamo sicuri, continuerà a farlo in ogni occasione.
Vorremo descrivere tutto quello che ha fatto, ma ogni sintesi sarebbe peggiore di quello che Valerio Spigarelli dice di lui nel suo libro ‘Justice Blues’, con il suo stile godibile ed anticonformista, ma con le sue idee ferme e le sue convinzioni incrollabili.
Ed allora, allegato, tutto il bene che il nostro Presidente Spigarelli dice di Fabio e del suo grande cuore”.

Valerio-Spigarelli-Fotogramma_258-2Ed ecco cosa scrive Spigarelli: "Alla nostra mascotte, Fabio di Bello, che ha avuto la sventura di passare dalle cure ferocemente militari dello studio Manco a quelle ferocemente antimilitari del sottoscritto, e pure si è sempre comportato in maniera inappuntabile, tanto da meritare il grado di capitano della intelligence del sistema. Fabio ha contribuito al lavoro comune con una totale assenza di pretese personali, una generosità sincera ed uno spirito di squadra non codino, di quelli che partono dalla considerazione che per il bene comune e ciò che conta più di tutto è esprimere le proprie opinioni senza preconcetti ma anche senza timori reverenziali”.

Sono decine i “mi piace”, anche illustri. E numerosissimi i commenti che non hanno solo il valore di una attestazione di stima e di affetto, ma sono anche l’incoraggiamento ad andare avanti così, nelle aule di giustizia facendo il proprio mestiere, ma anche nelle sedi in cui far valere il proprio impegno e la propria passione. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Giallo di Ceglie: i due rumeni si sarebbero uccisi a vicenda

  • Attentato a Brindisi: bomba devasta l'ingresso di un bar in viale Commenda

  • Inseguimento si conclude con scontro frontale: un arresto

  • Incidente sulla superstrada, auto contro alberi: grave un giovane

  • Esplosi colpi di arma da fuoco nel centro abitato: si indaga

  • Incidente sulla circonvallazione: giovane motociclista in ospedale

Torna su
BrindisiReport è in caricamento