Investito da auto pirata mentre torna a casa in bici, salvo grazie a una guardia giurata

Tornava a casa in bici dopo aver passato la giornata a chiedere l'elemosina davanti al supermercato ma un'auto pirata lo ha investito facendolo finire contro un muretto. È stato trovato in fin di vita da una guardia giurata poco dopo, che ha subito attivato i soccorsi

SAN MICHELE SALENTINO – Tornava a casa in bici dopo aver passato la giornata a chiedere l’elemosina davanti al supermercato ma un’auto pirata lo ha investito facendolo finire contro un muretto. È stato trovato in fin di vita da una guardia giurata poco dopo, che ha subito attivato i soccorsi. Vittima di questo investimento un nigeriano di 31 anni,  Sunday Igbinedion, che vive a San Vito dei Normanni dove probabilmente stava tornando dopo aver trascorso la giornata davanti al supermercato Dok di San Michele Salentino. L’incidente si è verificato sulla via per Francavilla all’altezza di una curva, se la caverà in poco più di un mese.siska-3

Ad accorgersi di quello che era accaduto, come già detto, è stata una guardia particolare giurata dell’istituto di vigilanza Siska durante un giro di pattugliamento del territorio. Ha notato una bicicletta contorta sul lato della carreggiata e ha intuito che si trattava di qualcosa di grave.

Poco dopo l'agente si è accorto di un uomo appoggiato su un muretto in un lago di sangue privo di sensi. Intorno non c’era altro se non la sua bicicletta ridotta a un rottame. La strada era più deserta del solito, trattandosi della vigilia di Natale. Sul posto si sono recati i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di San Vito dei Normanni e i colleghi della locale stazione, diretta dal maresciallo Michele Bisazza, che hanno attivato le ricerche del pirata della strada.

L’uomo investito è molto conosciuto a San Michele, fino a poco tempo fa faceva il parcheggiatore nei pressi di un ristorante del posto, lo chiamano Domenico, come lui molti uomini di colore macinano chilometri e chilometri in bicicletta per andare a lavorare, nelle campagne o per cercare di racimolare qualche spicciolo davanti alle attività commerciali. Si spostano da un paese all’altro anche di notte, rischiando continuamente la vita. Qualche anno fa, proprio per evitare questo genere di incidenti,  l’Aci donò giubbotti catarifrangenti agli ospiti del dormitorio di Brindisi e della Caritas ma non tutti hanno l’abitudine di usarli e molti probabilmente nemmeno ne conoscono l’esistenza. 

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