Sotto la pioggia, incastrato in un cancello: i pompieri corrono e traggono in salvo il cane

Oggi pomeriggio una squadra di vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi si è precipitata a San Vito dei Normanni, in via Andrei Sacharov per un intervento di emergenza: un cane incastrato in un cancello

SAN VITO DEI NORMANNI - Non si tirano indietro mai. Neppure se c’è da percorrere a sirene spiegate una ventina di chilometri per raggiungere un cagnetto tutto bagnato che è rimasto incastrato tra il muro e il cancello. I pompieri, non è piaggeria, hanno il cuore grande.  E’ risaputo. Non solo quando si affannano per divaricare le lamiere di auto accartocciate, o se hanno da salvare qualcuno rimasto intrappolato tra le fiamme. Oggi pomeriggio una squadra di vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi si è precipitata a San Vito dei Normanni, in via Andrei Sacharov per un intervento di emergenza. A chiamare era stato il proprietario di una villetta che si trova in quella zona. Proprio non sapeva che fare per evitare conseguenze al suo amico a quattro zampe. Una qualsiasi manovra azzardata avrebbe potuto provocare conseguenze al povero batuffolo nero che non aveva altro modo per divincolarsi da solo da quella prigione.

L’unica speranza andava riposta nel soccorso di persone dalla spiccata abilità. L’esperienza dei pompieri, così come è possibile osservare nel video, ha consentito una soluzione rapida e indolore. All’apparenza così facile nell’esecuzione, ma in realtà operazione parecchio difficoltosa, da eseguire con estrema cura. Loro, gli eroi in divisa che hanno nel curriculum centinaia di battaglie vinte contro la morte, quasi sempre al termine di lotte strenue contro il tempo, lo hanno afferrato con delicatezza. Lo hanno sollevato, badando nel frattempo a rassicurarlo con tenerezza. Come se potesse ascoltare quel che gli dicevano. Lo hanno estratto, e lui li ha ringraziati a suo modo: scodinzolando felice, per la libertà riconquistata.

E’ una storia come tante ne accadono. E così come tante, è una storia speciale. I pompieri corrono lungo e in largo, la rapidità delle loro braccia porta la vita anche laddove sembra essersi spenta. Si calano nei pozzi, nelle profondità del mare. Si arrampicano sugli alberi per afferrare un gattino che non sa come scendere. Ore a convincere chi, colto da disperazione, pensa di farla finita lanciandosi nel vuoto. Li abbiamo visti montare in tutta fretta enormi materassi pieni d’aria, alzare scale per infilarsi in un appartamento e tirare fuori dall’inferno anziani, disabili, bambini, uomini e donne in pericolo di vita per una distrazione, una fuga di gas, un pentolino dimenticato sul fornello acceso. O magari, lasciarsi intenerire dagli occhioni terrorizzati di un cane finito con la testa tra le sbarre troppo strette di un cancello. Anche questo, come mille altri, è un racconto a lieto fine. Il cagnetto di San Vito, con il suo collarino scuro, è ritornato allegro dal suo padrone. Non prima d’aver fatto un po’ di feste ai suoi soccorritori.  

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