Mantegna, finisce il gasolio per i termosifoni: bimbi al freddo

Nel plesso della elementare del rione Sant’Elia. I genitori: “Impianto nuovo a metano mai partito”

BRINDISI – Di nuovo a corto di gasolio l’impianto di riscaldamento della scuola elementare  Mantegna di Brindisi: finita lo scorta per il serbatoio, i bimbi sono rimasti al freddo, così come era già accaduto lo scorso mese di dicembre.

La protesta

“Andare avanti così non è accettabile, quando sappiamo che la scuola ha un impianto – nuovo – che funziona a metano e che chissà per quale motivo non è mai entrato in funzione”, dicono alcuni genitori degli alunni che frequentano il plesso nel quartiere Sant’Elia.

“Eravamo convinti che dopo le vacanze di Natale, proprio in considerazione di quanto era successo, il Comune riuscisse a risolvere il problema e ad attivare l’impianto. Invece, niente da fare. Tutto come prima: i nostri figli sono in classe al freddo, costretti a fare lezioni con i giubbotti”, proseguono i più arrabbiati.

Il gasolio

Il problema è ciclico perché l’impianto che funziona a gasolio ha un serbatoio di piccole dimensioni, in grado di contenere solo una modesta quantità di carburante. Gasolio che termina nell’arco di tre-quattro giorni.

La dirigente scolastica  al rientro a scuola, dopo la pausa legata alle feste di Natale, ha fatto nuovamente presente il problema al Comune di Brindisi.

Da Palazzo di città hanno fatto sapere di aver provveduto già nella mattinata di oggi a consegnare la fornitura del gasolio. “Non si capisce per quale motivo, l’impianto a metano non è mai entrato in funzione”, sottolineano alcune mamme. “Il metano, oltretutto, non è più economico del gasolio?”, chiedono. Aspettano risposte dal Comune, possibilmente prima della fine dell’anno scolastico.

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Commenti (2)

  • ancora ad usare il gasolio per i riscaldamenti ,vergognoso poi si parla di salvaguardare la natura l ambiente ,servirebbe una schiera di controlli per ogni ente pubblico le cose filerebero ben diversamente ,ci sarebbero meno "sprechi "

  • Risposta molto semplice al quesito: c'è chi ha "convenienza" a tenere il gasolio e non far entrare in funzione il metano perché è in combutta con chi fa i rifornimenti. Ipotesi fantasiosa? Risposta da malalingua ? E' uno sport antico come il mestiere delle prostitute ( pardon: oggi escort). Quando il gasolio regnava sovrano, ci sono stati responsabili amministrativi di azienda ( di tutti i tipi), amministratori di condominio e chi più ne ha più ne metta, che sulle forniture del prezioso liquido avevano un formidabile giro di mazzette e regalie. E Brindisi , in questo sport, era sempre in pole position…….. Ma le brutte abitudini, si sa , sono dure a morire….

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