Segui una rotta sicura: i consigli della Capitaneria di porto

L'iniziativa rivolta al personale militare e civile, organizzata dal comandante Salvatore Minervino

BRINDISI - “Segui una rotta sicura”: in nome della sicurezza in mare, nella sede della capitaneria di porto di Brindisi, si è svolto un incontro rivolto al personale militare e civile. L’iniziativa, voluta dal comandante Salvatore Minervino e coordinata dal comandante in seconda Giuseppe Chiarelli, è stata organizzata con lo scopo di sensibilizzare su tematiche di primaria importanza per i militari come il fenomeno del pendolarismo e, chiaramente, l’andar per mare.

La conferenza è stata presieduta e realizzata dal Capitano di Vascello Nicola Guzzi, ufficiale superiore di Stato maggiore che attualmente svolge attività presso la presidenza nazionale dell’associazione nazionale Marinai d’Italia. Dal 2000 ha avviato la campagna sulla sicurezza stradale “Segui una rotta sicura” e favore dei giovani militari e dal 2006 fa parte della consulta nazionale sulla sicurezza stradale e, considerato l’esito positivo dell’attività, continua a svolgere tale opera di sensibilizzazione alla guida non solo a favore del personale militare di tutte le FF.AA., ma anche presso le scuole pubbliche di ogni grado (superiori, medie e primarie ad iniziare dalle 1° e 2° elementare).

Nel corso della stessa conferenza sono state illustrate numerose tematiche quali: le principali norme sulla sicurezza stradale, in particolare l’importanza di informarsi delle condizioni meteo prima di intraprendere un viaggio, l’uso delle cinture di sicurezza per tutti i passeggeri anche quelli ubicati sui sedili posteriori dell’autovettura, il rispetto dei limiti di velocità, le conseguenze negative dell’uso di alcool e droghe e di qualsiasi distrazione su chi è alla guida. Sono stati proiettati video e statistiche che illustravano l’innumerevole quantità di incidenti annui, ben 177.031 con conseguenze mortali e non, che avvengono per 80% sulle reti infrastrutturali locali (strade comunali, provinciali e viabilità urbana).

Sono state affrontate le novità legislative inerenti l’introduzione dell’omicidio stradale e le limitazioni sull’uso dello smartphone, causa quest’ultima di distrazione e, quindi, di numerosi incidenti.

Dopo l'esposizione degli argomenti i presenti hanno manifestando vivo interesse per l'argomento con domande pertinenti, mostrando consapevolezza sui rischi che si corrono giornalmente alla guida e sull’importanza di assumere comportamenti adeguati e scrupolosi perché educazione stradale significa “amare se stessi ed il prossimo

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