Rifiuti anche pericolosi nell'ex stazione di servizio: area sequestrata, titolare denunciata

La zona si trova sulla Statale 16 che collega Brindisi a San Vito dei Normanni: 600 metri quadrati diventati discarica, identifica la società proprietaria della superficie

SAN VITO DEI NORMANNI - Da stazione di servizio a discarica per rifiuti anche pericolosi: l'area sulla ex strada statale 16 fra Brindisi e San Vito dei Normanni è stata posta sotto sequestro dai  militari del Gruppo e della Stazione Carabinieri Forestale di Brindisi, dopo aver  trovato la catena di accesso al distributore  forzata e rimossa. L'area si estende per 600 metri quadrati ed è ricoperta di rifiuti di ogni tipo, compresi fusti di vernice, risultato di accumuli ripetuti nel tempo, per i quali è stata denunciata una donna in qualità di legale rappresentante della società proprietaria della superficie, una srl che ha sede in Sicilia.

Brindisi discarica 1-2

Nei giorni scorsi parte  della discarica è stata data alle fiamme, nonostante la vicinanza ai depositi di carburante, mai bonificati dopo l’ abbandono. I Carabinieri Forestali hanno provveduto quindi a sequestrare tutta l’ area di servizio, e a deferire alla Procura della Repubblica di Brindisi la proprietaria della superficie, una società con sede in Sicilia, nella persona del suo legale rappresentante.

Il problema dell’ abbandono dei rifiuti è da tempo nella massima attenzione dei Comandi Carabinieri Forestali della provincia di Brindisi, in particolare attorno al capoluogo. In alcuni casi più eclatanti, come quello oggetto di sequestro, ci si trova davanti ad un degrado del territorio pericoloso per la stessa salute umana, con immissione di sostanze nocive nel suolo in seguito al dilavamento delle acque piovane, in atmosfera con la bruciatura dei rifiuti, e con la concentrazione di animali vettori di patogeni, come i ratti.

Per tutte queste motivazioni, che hanno imposto l’ urgenza, i Militari hanno proceduto di iniziativa a chiudere gli accessi all’ ex area di servizio, ed a presentare dettagliata documentazione dei fatti accertati all’ Autorità giudiziaria.

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