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Sequestri in pescherie e mercati

BRINDISI - La Capitaneria di Porto a tutela della vendita e del consumo di prodotti ittici conformi alle normative sanitarie, e del patrimonio ittico dello Stato. Si e conclusa con il sequestro di alcuni quintali di molluschi e pesce in cattivo stato di conservazione o non conforme alle disposizioni di legge, e con la denuncia di alcuni responsabili, la campagna condotta dal personale della Capitaneria di Brindisi sia nell'area portuale del capoluogo, che in altre località costiere, che nell'entroterra della provincia nel mese di dicembre. In tutto i controlli sono stati 80 e 416 i chili di prodotto tolti dal mercato.

BrindisiReport.it30 dicembre 2011

BRINDISI - La Capitaneria di Porto a tutela della vendita e del consumo di prodotti ittici conformi alle normative sanitarie, e del patrimonio ittico dello Stato. Si é conclusa con il sequestro di alcuni quintali di molluschi e pesce in cattivo stato di conservazione o non conforme alle disposizioni di legge, e con la denuncia di alcuni responsabili, la campagna condotta dal personale della Capitaneria di Brindisi sia nell'area portuale del capoluogo, che in altre località costiere, che nell'entroterra della provincia nel mese di dicembre. In tutto i controlli sono stati 80 e 416 i chili di prodotto tolti dal mercato.

Circa 75 chili di pesce sono stati sequestrati in una pescheria di una frazione di Fasano: il locale si presentava in condizioni igieniche precarie, mentre il prodotto ittico era avariato. Sulla base di tali constatazioni, la Capitaneria chiedeva ed otteneva dal servizio veterinario della Asl preposto ai controlli alimentari la sospensione immediata dell'attività di vendita di prodotti ittici a carico dell'esercizio in questione. Un altro controllo, eseguito al varco doganale di Costa Morena sui Tir provenienti dalla Grecia impegnati nel trasporto ittico ha condotto i militari alla scoperta di un vano sotto il pianale di un autocarro, dove erano stati nascosti 72 chili di telline prive di tracciabilità. Sequestro dei molluschi, e multa da 1500 euro al camionista.

Sei chili di tunicati di mare del genere Microcosmus, detti anche limoni di mare ma meglio noti in dialetto brindisino come "tiratufoli", sono stati sequestrati in una pescheria del capoluogo. Il titolare è stato denunciato a piede libero perché la vendita e il consumo di questo tunicato è vietata dal 30 dicembre del 2004, data in cui il presidente pro tempore della Regione Puglia firmò un ordinanza in merito, dato che i limoni di mare causano spesso intossicazioni. Un quintale di mitili è stato sequestrato invece al mercato settimanale di Ostuni a un venditore abusivo, che è stato denunciato: le cozze erano sprovviste di documentazione sanitaria, ed erano in cattivo stato di conservazione.

Trenta chili di merluzzi e triglie sottotaglia sono stati sequestrati invece nel porto di Brindisi, nel corso di controlli sui pescherecci che vi fanno base. Ben 120 chili di pesce privo di tracciabilità sono stati sequestrati ad un grosso distributore di prodotti ittici di Fasano, che ha ricevuto anche una sanzione amministrativa elevata. Questo sequestro è avvenuto nel corso dei controlli dedicati invece ai supermercati e ai centri commerciali provvisti di reparto pescheria. E nel corso delle verifiche condotte dalla Capitaneria nei ristoranti, nella cella frigo di un locale di Brindisi sono stati rinvenuti i vietatissimi datteri di mare (Lithophaga lithophaga). Al ristoratore la cosa è costata una denuncia penale.

Infine, attività di controllo e repressione nella riserva marina di Torre Guaceto, dove la Guardia Costiera ha sorpreso un sub in attività nella zona interdetta, procedendo con una denuncia e il sequestro delle attrezzature. Verbali anche a varie imbarcazioni che stavano attraversando a motore la zona C della riserva marina, e sequestro e rimozione di una rete da pesca illegale di circa 300 metri.

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