Abusivismo edilizio accanto al trullo: quattro indagati

Area sequestrata dai carabinieri forestali: 120 metri quadri in contrada Fedele Grande. Falso ideologico contestato al committente

CEGLIE MESSAPICA - Sequestro preventivo di un fondo rustico in contrada Fedele Grande, zona collinare fra Ceglie Messapica, Villa Castelli e Martina Franca, per abusivismo edilizio in relazione a lavori di scavo degli strati rocciosi accanto a un trullo. L'accusa è stata mossa nei confronti di quattro persone, indagate a piede libero:  la proprietaria e committente, P.B., di anni 70, il direttore dei lavori, G.M., cegliesi, e l’ operaio proprietario dell’ escavatore, D.S., 47enne di Martina Franca.

Fedele Grande1-2

Al momento dell’accertamento, era stato sbancato un quantitativo di circa 250 metri cubi di terre e roccia. I militari hanno individuato il cantiere dai rumori dell’escavatore all’opera, hanno quindi chiesto al personale presente sul posto di esibire la documentazione giustificativa dei lavori. La segnalazione certificata presentata al Comune, però, recava una documentazione fotografica riferita palesemente ad un altro ambiente, così come le planimetrie a corredo, in tal modo raggirando l’ufficio tecnico, che avrebbe dovuto richiedere alla parte di produrre autorizzazione paesaggistica, trovandosi il sito in questione in area vincolata come “sito di rilevanza naturalistica”.

Non essendo invece stata rilasciata l’ autorizzazione, il titolo edilizio è risultato non efficace, integrando pertanto l’ abuso di cui all’ art. 181 del Decreto legislativo 42 del 2004 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”) ed all’ art. 44 del Decreto del Presidente della Repubblica 380 del 2001 (“Testo unico dell’ edilizia e dell’ urbanistica”). 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Anche la macchina operatrice è stata sottoposta a sequestro. Il deferimento alla Procura della Repubblica di Brindisi, per il committente ed il direttore dei lavori, ha ricompreso anche il reato di falso ideologico, per aver prodotto dolosamente documentazione non rispondente alla realtà dei luoghi e delle cose.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Traffico internazionale di sostanze stupefacenti: nove arresti

  • Coronavirus, nell'ospedale Melli cinque operatori sanitari e un paziente positivi

  • Agguato al rione Sant'Elia: giovane automobilista ferito alla gamba

  • Covid-19, anche un ricercatore di Francavilla a caccia della cura

  • Movida blindata a Brindisi: le forze dell'ordine sciolgono gli assembramenti

  • Tenta rapina in rivendita di pane, il titolare reagisce e lei fugge: denunciata

Torna su
BrindisiReport è in caricamento