Sequestro ville, indagati pure 2 notai

VILLA CASTELLI - Ci sono anche due notai (uno di Francavilla Fontana e l’altro di Grottaglie) e un calciatore tarantino tra le 54 persone indagate per abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva e falso ideologico nell’inchiesta della procura di Brindisi sulla realizzazione di alcune villette di lusso nel comune di Villa Castelli. Tra questi anche i 25 destinatari di un’informazione di garanzia notificata oggi contestualmente al decreto di sequestro delle otto abitazioni con piscina, di contrada Eredità. E poi 2 dipendenti comunali in servizio all’ufficio tecnico, due progettisti, 4 imprenditori edili, 5 proprietari di terreni agricoli e 10 beneficiari delle concessioni edilizie.

Alcune delle ville sequestrate a Villa Castelli

VILLA CASTELLI - Ci sono anche due notai (uno di Francavilla Fontana e l’altro di Grottaglie) e un calciatore tarantino tra le 54 persone indagate per abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva e falso ideologico nell’inchiesta della procura di Brindisi sulla realizzazione di alcune villette di lusso nel comune di Villa Castelli. Tra questi anche i 25 destinatari di un’informazione di garanzia notificata oggi contestualmente al decreto di sequestro delle otto abitazioni con piscina, di contrada Eredità. E poi 2 dipendenti comunali in servizio all’ufficio tecnico, due progettisti, 4 imprenditori edili, 5 proprietari di terreni agricoli e 10 beneficiari delle concessioni edilizie.

I sigilli sono stati apposti a beni dal valore superiore agli 8 milioni di euro. L’accusa per tutti è di aver “realizzato ville residenziali di pregio in violazione degli strumenti urbanistici che prevedevano esclusivamente la realizzazione di residenze connesse all’agricoltura’’.  In particolare la guardia finanza ha accertato il rilascio di concessioni edilizie a soggetti privi dei requisiti previsti dalla legge, l’illecito aumento delle volumetrie con lo sbancamento del terreno circostante i piani interrati’’.

L’inchiesta è molto più ampia e coinvolge numerose persone. Quello odierno non è che uno stralcio di un fascicolo che in realtà è stato avviato nel 2009 e che coinvolgeva almeno 40 persone, per trenta ville in totale, distribuite contrade San Barbato, Eredità, Antoglia, Abate Carlo, Mannara, Parpullo, Carnevale, Renna, Monte Scotaro, Monte Gallo e zone limitrofe.

Le costruzioni sarebbero state edificate in difformità al Pug e alle disposizioni di legge regionali, oltre che alle prescrizioni della Regione Puglia. Il Comune di Villa Castelli è stato fin dall’inizio coinvolto nella vicenda giudiziaria. Lo è per aver dato permessi per costruire illegittimi in zona agricola.

L’acquisto dei terreni agricoli sarebbe stato preordinato, vi sarebbe stata subito dopo la presentazione delle istanze tese al rilascio di concessioni edilizie, l’illecito asservimento di aree allo scopo di aumentare le volumetrie edificabili, la successiva alienazione dei terreni che hanno determinato la volumetria. Insomma, una speculazione bella e buona, messa in atto per eliminare sulla carta ogni difformità e consentire la trasformazione di quelle che avrebbero dovuto essere casette umili per agricoltori in lussuose residenze a diversi piani.

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