Multiservizi, fusione con Energeko: doppia indennità per l’amministratore

Il Comune riconosce a Giovanni Palasciano 19.883,22 euro per sei mesi in aggiunta ai 35mila. Pubblicata anche lista dei consulenti

BRINDISI – Doppia indennità per Giovanni Palasciano, in qualità di amministratore unico della società partecipata Multiservizi, al quale il Comune ha affidato anche la guida della Energeko, in vista della fusione per incorporazione tra le due srl il cui socio unico è l’Amministrazione cittadina. Ente costretto a fare i conti con un periodo di austerity, conseguenza delle difficili condizioni economico-finanziarie ereditate dalle precedenti gestioni.

Le indennità

Giovanni Palasciano(1)-2Agli iniziali 35mila euro l’anno, previsti per l’incarico al timone della Multiservizi, l’Ente ha aggiunto la somma pari a 19.883,22 euro per l’attività svolta – contemporaneamente – alla Energeko, per la durata di sei mesi. Complessivamente, il socio unico Comune riconosce al professionista barese, 64 anni, la somma di 54.883 euro.

Gli importi sono stati stabiliti dai componenti delle assemblee ordinarie relative alle due partecipate, entrambe svolte nella sala Giunta di Palazzo di città. Nel corso della prima, risalente al 24 settembre 2018, è stato deciso di conferire a Palasciano (nella foto accanto) l’incarico, rinnovando il mandato affidato dal commissario straordinario. Si tratta, infatti, di una scelta ritenuta di carattere tecnico e non politico. A titolo di compenso, è stata confermata la somma di “35mila euro annui, oltre fiscali, e rimborso spese per la conduzione dell’incarico”. A titolo di spese, risultano 3.745,32 euro. Erano presenti, oltre al sindaco Riccardo Rossi, Angelo Roma in qualità di dirigente del settore Servizi generali e società partecipate, Vincenzo Di Giulio come revisore unico della Multiservizi e Daniela Zammillo come dipendente della stessa società.

Dopo le dimissioni di Antonio Galati da amministratore unico dell’Energeko, datate 10 dicembre 2018, il Comune ha affidato incarico allo stesso Palasciano. L’assemblea si è riunita il 5 febbraio scorso: erano presenti il sindaco e Angelo Roma, oltre al dimissionario e in quella sede è stato deciso di riconoscere al professionista barese l’incarico di traghettare Energeko alla fusione per incorporazione nella Multiservizi, svolgendo “l’ordinaria gestione per un periodo di sei mesi, a decorrere dall’accettazione della nomina”.

Incarico – è scritto nel verbale – retribuito con “compenso derivante da legge” che però non è stato indicato. E’ leggibile, invece, sul sito della Multiservizi, nella sezione trasparenza dove è stato indicato anche il giorno in cui dovrebbe terminare il secondo incarico per Palasciano, il prossimo 4 agosto 2019. Nulla risulta sul sito della Energeko Gas dove compare da mesi la scritta “sito in aggiornamento”.

La doppia indennità non è sfuggita ai “soliti” contestatori dell’Amministrazione comunale, tanto è vero che negli ultimi giorni ci sono state richieste di chiarimenti che restano in attesa di risposte.

Il piano industriale

municipio brindisi-6Di recente, Palasciano ha depositato in Comune, in sede di comitato di governance delle partecipate, copia del nuovo piano industriale della Multiservizi, in vista della fusione con Energeko. In quell’occasione è stato accompagnato da una dipendente della Energeko, la stessa nominata responsabile della prevenzione della corruzione, dal precedente amministratore unico, Giovanni Ribezzo. La relazione annuale in tema di prevenzione della corruzione, invece, non è stata resa pubblica: non c’è sul sito, lì dove è riportato il richiamo normativo con obbligo in tal senso, ogni anno, il 15 dicembre.

Dichiarazione dei redditi

In tema di trasparenza, la Multiservizi ha pubblicato copia dell’ultima dichiarazione dei redditi di Palasciano, relativa al periodo d’imposta 2017: quello complessivo ammonta a 89.145 euro, quello imponibile a 40.913 euro. I documenti sono consultabili sul sito internet della partecipata.

I consulenti

Rosario Almiento-2Sullo stesso sito,  è stato pubblicato  l’elenco dei consulenti e dei collaboratori della Multiservizi, dall’inizio del 2019: ci sono l’avvocato Rosario Almiento (nella foto accanto), presidente sia della Stp che delle Ferrovie appulo-lucane, compenso pari a 5.994 euro (l'incarico è relativo al processo in cui Multiservizi è parte civile e sono imputati dipendenti con diverse accuse, dalla concussione elettorale al peculato); l’avvocato Vittorio Rina con compenso pari a 3.500 euro; Francesco D’Alessandro, Luca Chiarappa , Giovanni Tanzi, Gianfranco Addante, tutti componenti della commissione giudicatrice per l’ultima selezione del personale indetta dalla partecipata, a fronte di un compenso pari a mille euro.

Nella lista ci sono anche: Amina Tridente, componente della commissione giudicatrice dopo l’avviso di selezione, con compenso pari a duemila euro; Vincenzo Lamonaca e Stefano Rossi, stesso incarico, con compenso pari a 2.500; Maria Teresa Caputi Iambrenghi, stesso incarico e compenso pari a tremila euro. E ancora: Ernesto De Vito, consulente tecnico di parte, compenso pari a 1.900 euro; Elena Gioscia, incarico di redazione report su pirodiserbo, compenso pari a 500 euro; e gli avvocati Claudio Gatti con compenso pari a 671 euro Domenico Garofalo con compenso pari a 6.300 euro.

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