Spacciava droga tra i tavolini della piazza: arrestato

OSTUNI - Ogni angolo è comodo, per spacciare e sniffare. Quello con vista sulla principale piazza cittadina pareva “divino”: nel cuore della movida, comunque al riparo da occhi indiscreti. Ma che, al di là delle apparenze, non fosse il posto ideale per improvvisare loschi affari attorno alla polvere bianca, lo ha compreso bene nella serata di ieri il 44enne ostunese Luigi Orlando, meglio noto in città col soprannome di “Gino Bicicletta”. Attorno alla sua figura pare ruotasse da alcune settimane una fiorente attività di spaccio, consumata all’imbrunire ai piedi del Municipio.

Luigi Orlando

OSTUNI - Ogni angolo è comodo, per spacciare e sniffare.  Quello con vista sulla principale piazza cittadina pareva “divino”: nel cuore della movida, comunque al riparo da occhi indiscreti. Ma che, al di là delle apparenze, non fosse il posto ideale per improvvisare loschi affari attorno alla polvere bianca, lo ha compreso bene nella serata di ieri il 44enne ostunese Luigi Orlando, meglio noto in città col soprannome di “Gino bicicletta”. Attorno alla sua figura pare ruotasse da alcune settimane una fiorente attività di spaccio, consumata all’imbrunire ai piedi del Municipio.

A tale conclusione sono giunti gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Ostuni, che nella serata di giovedì scorso, guidati dal Dirigente Francesco Angiuli e supportati dal personale della Prevenzione crimine della Questura di Lecce, hanno chiuso il cerchio attorno alla complessa azione investigativa, portando con successo a compimento un blitz antidroga costato le manette ai polsi di Orlando: personaggio già noto alle forze dell’ordine, nonché volto piuttosto conosciuto in città,  avendo gestito in passato una nota e frequentata pasticceria del posto.

La polizia lo ha tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Dapprima beccato a cedere una dose ad un giovane del posto, avrebbe tentato, durante il blitz degli agenti, di disfarsi di alcuni grammi di cocaina, gettandoli nel water della toilette di un ristorante della piazza: trattoria che ultimamente pare stesse frequentando spesso, in quanto seriamente interessato all’acquisto. Così aveva confidato all’attuale gestore (risultato completamente estraneo all’attività di spaccio messa su attorno alla piazza dal quarantaquattrenne). Più che al ristorante, in verità, era interessato al vicolo cieco, là dove, confuso tra vacanzieri e movida, sperava di passare inosservato. Così non è stato.

Da alcuni giorni, quattro poliziotte in borghese, anche loro (ma per ben altre ragioni) camuffate da turiste, lo hanno tenuto sott’occhio, osservandone movimenti e spostamenti. Ieri sera il blitz. Nella rete, come era prevedibile, sono finiti anche un paio di personaggi loschi del posto ed alcuni giovani, coprotagonisti (in quanto complici o semplici assuntori) del giro di spaccio orchestrato da Orlando. Denunciati a piede libero, non a caso, D. S. (24 anni) e C. P. (47 anni, al quale è stata anche sequestrata una autovettura, una Renault Clio). L’accusa nei loro confronti è la stessa: detenzione a i fini di spaccio di sostanza stupefacente. La polizia, nel corso di specifiche perquisizioni, ha trovato entrambi in possesso di alcuni grammi di droga: cocaina nelle tasche di D. S, hashish nell'auto di C.P.

Una decina le persone identificate durante il blitz, eseguito attorno alle 22.30, in una piazza ancora viva sotto il profilo turistico. A margine dell’operazione i poliziotti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro anche una ingente somma di denaro: 10.000 euro, custoditi prevalentemente presso l’abitazione di Orlando. Sequestrato, infine, e tuttora oggetto di attività di indagine, anche un foglio contenente diversi appunti, con nomi e cifre: un portfolio, dal quale potrebbero emergere ulteriori sviluppi.

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