Speronati dalla vittima dopo la rapina, condannato a 10 anni uno dei banditi in moto

FRANCAVILLA FONTANA – Dieci anni di carcere per Bartolomeo Begher, 36 anni, francavillese, riconosciuto colpevole della rapina consumata il 26 luglio scorso a Francavilla Fontana a Giosuè Rodia, 31 anni, gestore dell’Agip di via Brindisi, e del suo ferimento a colpi di pistola. Begher, difeso dall’avvocato Daniela Damuri, è stato giudicato con il rito abbreviato dinanzi al giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Licci. La pubblica accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Nicola Ghizzardi, aveva chiesto la condanna a dodici anni di reclusione.

La scena dello speronamento

FRANCAVILLA FONTANA – Dieci anni di carcere per Bartolomeo Begher, 36 anni, francavillese, riconosciuto colpevole della rapina consumata il 26 luglio scorso a Francavilla Fontana a Giosuè Rodia, 31 anni, gestore dell’Agip di via Brindisi, e del suo ferimento a colpi di pistola. Begher, difeso dall’avvocato Daniela Damuri, è stato giudicato con il rito abbreviato dinanzi al giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Licci. La pubblica accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Nicola Ghizzardi, aveva chiesto la condanna a dodici anni di reclusione.

Proseguono invece le indagini per quanto riguarda il complice: Pancrazio Carrino, 28 anni, di San Pancrazio Salentino, catturato la mattina dell’8 agosto scorso in una tenda da campeggio sulla spiaggia di Torre Castiglione, tra Porto Cesareo e Punta Prosciutto, sul tratto costiero ionico in territorio di Lecce. Il ricercato era mimetizzato tra centinaia di bagnanti che affollavano quel punto del litorale. Non oppose resistenza e declinò ai carabinieri le proprie esatte generalità. E’ accusato di concorso in rapina, anche di tentato omicidio e porto e detenzione illegale di arma da fuoco. Carrino, difeso dall’avvocato Marcello Falcone, non ha mai risposto alle domande del magistrato inquirente. Le indagini nei suoi confronti proseguono e proprio in questi giorni il Ris ha depositato alcune perizie.

La rapina fu messa a segno verso le 9,30 in via San Francesco. Una maxi-moto bloccò la Renault R4 di Rodia. Il passeggero della moto, armato di pistola, lo fece scendere e gli chiese il borsello nel quale c’erano 37mila euro (incasso del sabato e della domenica del distributore automatico) che Rodia stava andando a depositare in banca. Il giovane il borsello invece di consegnarlo lo lanciò contro i malviventi e l’uomo armato di pistola gli sparò contro ferendolo all'inguine.

Rodia, pur ferito, saltò a bordo della propria vecchia Renault 4 e inseguì i rapinatori che nel frattempo erano stati rallentati dal semaforo, li raggiunse e speronò violentemente la Yamaha, provocando la loro caduta. Begher, che riportò lesioni alla colonna vertebrale, fu costretto a ricorrere ai medici dell’ospedale “Camberlingo”, e dopo poco fu arrestato. Del complice si persero le tracce per qualche giorno. Ora Begher è stato condannato a dieci anni di carcere.

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