Spiaggia "liberata" dalla Capitaneria

OSTUNI – Ancora tensioni a Quarto di Monte. Superata la faccenda del blocco delle auto operato con massi di cemento collocati abusivamente su un sentiero da un altro operatore turistico, poi denunciato e sanzionato dal Comune, grazie all’istituzione di un’area di parcheggio gratuito offerta all’amministrazione comunale da Alfonso D’Amico, ecco un’altra grana che coinvolge proprio D’Amico. Ieri la Capitaneria di Porto, assieme a personale della polizia municipale di Ostuni, ha proceduto al sequestro di sdraio ed ombrelloni collocati sulla spiaggia dallo stesso D’Amico, titolare del bar e del parcheggio a pagamento sovrastanti l’insenatura sabbiosa.

Sdraio e ombrelloni sequestrati

OSTUNI – Ancora tensioni a Quarto di Monte. Superata la faccenda del blocco delle auto operato con massi di cemento collocati abusivamente su un sentiero da un altro operatore turistico, poi denunciato e sanzionato dal Comune, grazie all’istituzione di un’area di parcheggio gratuito offerta all’amministrazione comunale da Alfonso D’Amico, ecco un’altra grana che coinvolge proprio D’Amico. Ieri la Capitaneria di Porto, assieme a personale della polizia municipale di Ostuni, ha proceduto al sequestro di sdraio ed ombrelloni collocati sulla spiaggia dallo stesso D’Amico, titolare del bar e del parcheggio a pagamento sovrastanti l’insenatura sabbiosa.

L’intervento è legato al fatto che D’Amico, come dimostra anche un cartello apposto all’accesso della spiaggia, pretendeva che vi si potesse accedere portando attrezzature proprie e cibo, salvo pagamento alla sua società di un pedaggio di 10 euro. Ma le azioni di risposta non sono mancate, e la Capitaneria di Porto è intervenuta comunicando la decisione anche ai vigili urbani della Città Bianca. Una volta sul posto, D’Amico o chi per lui non è stato in grado di fornire gli estremi di alcuna concessione da parte del Comune di Ostuni che lo autorizzasse a impedire l’accesso ai bagnanti con al seguito ombrelloni, sdraio e cibo.

D’Amico risulta titolare solo di un’autorizzazione ad affittare a richiesta attrezzature da spiaggia, che egli tuttavia non può assolutamente piazzare sull’arenile occupandolo come se si trattasse di una spiaggia di cui detiene la concessione. La Capitaneria e i vigili urbani hanno dunque ripristinato l’ordine anche per questo aspetto di quella che tra Quarto di Monte e la parte pubblica della spiaggia del Pontile sembra una guerra improvvisamente dichiarata dai privati ai fruitori delle spiagge libere. Resta da vedere come e perché stamani – vedi foto – sulla spiaggia di Quarto di Monte siano ricomparse sdraio ed ombrelloni. (Le foto sono coperte da copyright)

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