Sub disperso in mare, il figlio dà l'allarme: ricerche a lieto fine

Momenti di apprensione per un 60enne che stava effettuando insieme al figlio una battuta di pesca sotto costa, sul litorale di Fasano. L'uomo aveva raggiunto autonomamente il porto di Torre Canne. Intervenuta la Capitaneria

BRINDISI – Aveva raggiunto da solo la riva, ma il figlio lo dava per disperso. Si sono vissuti momenti di grande apprensione stamattina per le sorti di un sub di 60 anni originario di Castellana Grotte (Bari), di cui si erano perse le tracce mentre era impegnato in una battuta di pesca sportiva, sotto costa, nei pressi della spiaggia del “Lido tavernese”, marina di Fasano, in compagnia del figlio.

I due si trovavano a bordo di un piccolo natante da diporto, utilizzato come unità di appoggio. Dopo poco tempo si sono persi di vista. A quel punto il figlio ha cercato invano il padre nella zona in cui stavano pescando. Non avendo trovato traccia del congiunto, ha contattato il numero telefonico di emergenza 1530 della guardia costiera di Bari. 

L’allarme è stato trasmesso alla sala operativa della Guardia Costiera di Brindisi, competente per territorio, che ha assunto il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, impiegando nel tratto di mare interessato la motovedetta Cp887 dell’ufficio circondariale di Monopoli ed una autopattuglia del dipendente ufficio locale di Savelletri.

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Il natante era sprovvisto di apparati di radiolocalizzazione. L’occupante non era in grado di determinare con esattezza la propria posizione in mare. I soccorritori sono riusciti a risalire alla zona dell’emergenza utilizzando il tracciamento del cellulare del segnalante. In questo modo sono stati ridotti significativamente i tempi di intervento della motovedetta.

Dopo poco tempo dall’avvio delle ricerche in zona, l’unità della Capitaneria ha avvisato che il sub disperso si trovava presso il porto di Torre Canne, dove era arrivato da solo. Sul posto si sono subito recati sia il figlio che i mezzi navali e terrestri della guardia costiera. Fortunatamente l’uomo stava bene. 

A tal proposito la Capitaneria rimarca la necessità di operare sempre in sicurezza durante le attività in mare, avendo cura di navigare con cognizione di causa ed avendo, altresì, riguardo alle condizione meteorologiche locali, ricorrendo tempestivamente ai recapiti di emergenza della guardia costiera in caso di necessità, per non perdere tempo prezioso.

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