Suicida per debiti, dolore su Facebook

LATIANO – Sono tante e diverse le reazioni che si percepiscono a Latiano, dopo il suicidio di Candido Filomena, 31anni che giovedì 1 dicembre si è tolto la vita sparandosi alla tempia, si presume per problemi economici. Un gesto estremo che ha lasciato tutti senza parole. Candido era conosciuto da tutti a Latiano. Il dolore e la rabbia degli amici si sente in città e si sono riversati su Facebook. I messaggi di solidarietà e quelli dove si cerca una spiegazione per il gesto estremo. Erano le ore 6.45 quando Candido Filomena, gestore di una sala giochi, ha preso la pistola in mano, una semiautomatica 7.65, ed ha premuto il grilletto. Non ce la faceva più il giovane 31enne, a sopportare il peso dei debiti, i problemi finanziari che ha cercato di risolvere forse, con le persone sbagliate.

Il ricordo degli amici di Candido Filomena

LATIANOSono tante e diverse le reazioni che si percepiscono a Latiano, dopo il suicidio di Candido Filomena, 31anni che giovedì 1 dicembre si è tolto la vita sparandosi alla tempia, si presume per problemi economici. Un gesto estremo che ha lasciato tutti senza parole. Candido era conosciuto da tutti a Latiano. Il dolore e la rabbia degli amici si sente in città e si sono riversati su Facebook. I messaggi di solidarietà e quelli dove si cerca una spiegazione per il gesto estremo. Erano le ore 6.45 quando Candido Filomena, gestore di una sala giochi, ha preso la pistola in mano, una semiautomatica 7.65, ed ha premuto il grilletto. Non ce la faceva più il giovane 31enne, a sopportare il peso dei debiti, i problemi finanziari che ha cercato di risolvere forse, con le persone sbagliate.

La vittima era proprietario di una sala giochi in via Roma a Latiano, il “Monkey”, ed era anche socio con il genitore dell’azienda Fml Srl. Candido non sapeva stare fermo. Ha sempre aiutato tutti, forse, però non ha saputo aiutare se stesso. Non è riuscito ad uscire fuori da un giro – forse di usurai – che l’hanno messo alle strette negli ultimi mesi. Forse Candido, in qualche modo avrà mandato dei segnali a chi era accanto a lui ma nessuno può e deve sentirsi responsabile, non si può entrare nella testa di qualcun’altro e capire cosa voglia realmente fare. Negli ultimi giorni Candido Filomena, aveva cercato riparo nella chiesa, in Dio, qualcuno l’aveva visto pregare proprio in una chiesa del paese – e lui non era solito farlo. Aveva addirittura appeso al collo un crocefisso, forse proprio perché vedeva, oramai in Dio, l’unica arma di salvezza.

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Candido Filomena era prossimo a cedere. Prima di togliersi la vita ha avuto però un pensiero per le persone che gli sono sempre state affianco, ha lasciato dei messaggi di perdono per la mamma, la fidanzata Raffaella e il socio Cosimo Baldari, lo stesso che giovedì mattina ha ritrovato il corpo dell’amico a terra in una pozza di sangue ancora agonizzante. Cosimo Baldari è stato anche sottoposto a prova Stub da parte dei carabinieri ma con esito negativo. Candido Filomena è spirato presso l’ospedale Perrino di Brindisi intorno alle ore 9 del 1 dicembre 2011. In queste ore si aspetta l’esito dell’autopsia che ha deciso di disporre  il pm che segue il caso, Luca Buccheri.

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