Tacchi a spillo nel B&B: più sesso che vacanze

OSTUNI - Non solo “letto & colazione”. Nella casa delle vacanze i tacchi a spillo erano compresi nel prezzo. Cento euro da lasciare sul tavolo. E tra le lenzuola, “bella, prosperosa e generosa”, sbucava lei: una giovane donna colombiana, per le libidini nascoste della Ostuni bene (o quanto meno messa bene, in quanto a cash). Il blitz degli agenti del Commissariato di polizia di Ostuni, eseguito nelle prime ore della mattinata, ha posto fine all’attività di prostituzione messa su all’interno di un piccolo appartamento nel cuore della Città bianca.

Il garage trasformato in alcova

OSTUNI - Non solo “letto & colazione”. Nella casa delle vacanze i tacchi a spillo erano compresi nel prezzo. Cento euro da lasciare sul tavolo. E tra le lenzuola, “bella, prosperosa e generosa”, sbucava lei: una giovane donna colombiana, per le libidini nascoste della Ostuni bene (o quanto meno messa bene, in quanto a cash).

Il blitz degli agenti del Commissariato di polizia di Ostuni, eseguito nelle prime ore della mattinata, ha posto fine all’attività di prostituzione messa su all’interno di un piccolo appartamento nel cuore della Città bianca. Un’alcova ricavata (abusivamente) al piano terra: né buona per l’esercizio di un Bad & breakfast né formalmente in possesso dei requisiti di abitabilità, trattandosi di un garage destinato ad abitazione in maniera impropria. Decine le trattative avviate dalla trentunenne colombiana (con passaporto spagnolo e residente in Spagna), nell’arco dell’ultima settimana. Contatti telefonici favoriti da annunci “bollenti”: “Vicinanze Ostuni, fotomodella, decolté prosperoso, dolcissima, no anonimo, sempre”. E gli affari pare andassero a gonfie vele. Giovani, ma anche attempati e insospettabili imprenditori commerciali, tra i frequentatori del bordello. Per giorni i poliziotti avrebbero tenuto sott’occhio l’appartamento (sito in via Orofalo, nei pressi della vecchia Pretura), osservando spostamenti e movimenti sospetti. Quasi un cliché il metodo: i clienti, dopo aver chiamato il numero pubblicato sui giornali, ottenevano dalla donna indicazioni utili per raggiungere l’immobile e, contestualmente, venivano invitati a restare in zona, in attesa di essere richiamati (telefonicamente) ed “autorizzati” ad accedere all’interno dell’appartamento.

Nel corso degli appostamenti, sarebbero stati identificati numerosi  “spiriti calienti”, pizzicati a “giochi” fatti. Una ventina di minuti di piacere. Poi il cambio. E fuori la polizia, a prendere nota.

Dopo qualche iniziale titubanza, un po’ tutti, tra gli insospettabili clienti, hanno confermato di essersi recati da

Bocca di rosa “made in Colombia” dopo aver letto sui quotidiani l’ammiccante annuncio.

Al termine dell’attività di indagine, gli agenti, hanno dato comunicazione dei fatti alla Questura di Brindisi (Divisione Polizia Anticrimine), per l’eventuale adozione di foglio di via obbligatorio a carico della donna. Informato anche il Comune di Ostuni (per quanto attiene le irregolarità riscontrate nell’uso dei locali e nella gestione abusiva del B&B).

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