"Tagli alla sicurezza,rischi per tutti"

BRINDISI - L'Osservatorio sindacale provinciale della Polizia di Stato ha diramato ieri una nota sull'uccisione dell'appuntato dei carabinieri Giovanni Sali, avvenuto a Lodi, partendo da questo episodio per fare alcune considerazione sulla politica dei tagli governativi anche all'apparato della sicurezza.

Giovanni Sali

BRINDISI - L'Osservatorio sindacale provinciale della Polizia di Stato ha diramato ieri una nota sull'uccisione dell'appuntato dei carabinieri Giovanni Sali, avvenuto a Lodi, partendo da questo episodio per fare alcune considerazione sulla politica dei tagli governativi anche all'apparato della sicurezza.

"In questi ultimi anni, assistiamo alle scelte di governi sordi e miopi, incuranti delle richieste del “bene sicurezza” provenienti dalla collettività e ancor più incuranti delle grida di aiuto da parte di chi la sicurezza è chiamato ad assicurarla. Che il servizio vada sempre garantito é un dato incontrovertibile : a volte con poche unità operative, altre volte, purtroppo, con unità isolate. Fino a ieri era "andata bene" ma l'uccisione del collega dell'Arma nel Lodigiano deve portare a far riflettere tutti coloro che sono preposti a qualsiasi livello a dare garanzia di sicurezza.

Dopo il blocco del turn-over, il modestissimo apporto di risorse umane proveniente dall’assunzione di giovani delle forze armate, purtroppo non garantisce una valida tutela della collettività poiché, a fronte di coloro che sono posti in quiescenza, i nuovi poliziotti rappresentano solo uno sparuto nugolo di uomini non commisurato all'effettivo fabbisogno. In modo scellerato e superficiale si è ritenuto che un solo operatore potesse affrontare gli scenari operativi attuali.

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L'epoca del Maresciallo Antonio Carotenuto (quello dell'indimenticabile film Pane Amore e Fantasia) che presenziava il paesello con un solo carabiniere é tramontato da tempo. É necessario che si valuti con ponderatezza la realtà. Alla sicurezza non si può abdicare neanche di fronte all'attuale crisi economica né tantomeno potremo consentire che il raggiungimento degli obiettivi primari debbano concretizzarsi attraverso una gestione superficiale e approssimativa delle risorse che esponga la vita di ciascun poliziotto a un gratuito pregiudizio". (Siulp-Sap-Silp Brindisi)

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