Tagli: aspiranti carabinieri delusi

BRINDISI – Tutti sanno che l’età media degli appartenenti alle forze dell’ordine è salita pericolosamente. La maggior parte del personale destinato alla tutela della sicurezza dei cittadini ha anzianità anagrafica e di servizio elevata. Il problema è stato denunciato molte volte, ormai, dai sindacati di polizia. Ma la strategia della spending review si è abbattuta anche sulle forze di polizia, già colpite dai tagli dei precedenti governi, con il blocco una grossa aliquota di blocco del turnover. In altre parole, colpiti ancora una volta i giovani che già pagano un prezzo altissimo per l’esclusione dal mercato del lavoro, per i tagli alla scuola, per i mancati investimenti nella ricerca.

Concorsi carabinieri congelati

BRINDISI – Tutti sanno che l’età media degli appartenenti alle forze dell’ordine è salita pericolosamente. La maggior parte del personale destinato alla tutela della sicurezza dei cittadini ha anzianità anagrafica e di servizio elevata. Il problema è stato denunciato molte volte, ormai, dai sindacati di polizia. Ma la strategia della spending review si è abbattuta anche sulle forze di polizia, già colpite dai tagli dei precedenti governi, con il blocco una grossa aliquota di blocco del turnover. In altre parole, colpiti ancora una volta i giovani che già pagano un prezzo altissimo per l’esclusione dal mercato del lavoro, per i tagli alla scuola, per i mancati investimenti nella ricerca.

Blocco parziale del turnover vuol dire non solo meno concorsi, ma anche esclusione dall’arruolamento di molti vincitori di concorso. Denuncia questa situazione un giovane di Mesagne, che ora si trova privato della prospettiva di entrare nei ranghi dell’Arma dei Carabinieri.  “Sono un ragazzo di Mesagne, scusatemi se mi permetto di scrivere, ma credo di parlare a nome di circa 3.000 ragazzi che, come me, hanno dedicato anima e corpo al concorso per l'arruolamento di 1.886 allievi Carabinieri. Con l'approvazione della Spending Review, nello specifico con il blocco del turn over al 20%, ci vediamo troncati, delusi, amareggiati”.

“Un anno intero dedicato ad un concorso, con sacrifici, sudore e spese da affrontare. Giovani pronti a donare una vita per difendere la propria Patria, giovani che come me, avendo svolto servizio presso una Forza Armata, si sentono presi in giro ed abbandonati dallo stesso Stato che avremmo voluto difendere a costo della nostra stessa esistenza. In questo anno abbiamo sostenuto prove di ogni genere e da 20.500 domande siamo rimasti circa 3000; i posti a concorso erano 1886 e invece si parla di assumere solamente 241 ragazzi. Io mi ritrovo ad essere idoneo e tra i primi 1000 posti, eppure al momento sarei fuori”.

“Vite stravolte di giovani vogliosi, preparati e selezionati, un futuro distrutto ed un sogno infranto. Un Paese non può crescere senza una forza che lo difenda e senza giovani carichi di entusiasmo. Non si può cercare di risparmiare sulle forze di Polizia e sulle forze Armate, non si può non garantire la sicurezza per i cittadini, sarebbe incentivare la criminalità. Con il cuore in mano,  chiedo a voi di aiutarci, di fare tutto ciò che è nelle vostre possibilità di rendere pubblico quello che sta per succedere a questi 3000 ragazzi. Rinnovo la stima e i saluti, un aspirante Carabiniere”

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