Tangentopoli, la Cassazione volta pagina

ROMA - Rigettati i ricorsi della Pubblica accusa: assoluzione piena per Marco Pezzuto e Giovanni Faggiano. Riduzione della pena per Luca Scagliarini, nuovo appello per Stefano Barletta. Su tutto il resto cala l'annullamento senza rinvio della sentenza di secondo grado per prescrizione. Tanto ha stabilito la Cassazione, chiudendo l'ultima pagina della tangentopoli brindisina. I ricorsi della Procura generale avverso le assoluzioni della Corte di appello di Lecce sono stati giudicati inammissibili dalla Corte di Cassazione. La sentenza ha dunque ribadito l'innocenza dell'ex consigliere regionale Marco Pezzuto (all'epoca dei fatti di Forza Italia), già appurata dai Giudici in sede di appello. In primo grado era stato condannato a quattro anni e sei mesi di carcere, la Corte di appello lo ha assolto.

Luca Scagliarini, a lui la pena più alta

ROMA - Rigettati i ricorsi della Pubblica accusa: assoluzione piena per Marco Pezzuto e Giovanni Faggiano. Riduzione della pena per Luca Scagliarini, nuovo appello per Stefano Barletta. Su tutto il resto cala l'annullamento senza rinvio della sentenza di secondo grado per prescrizione. Tanto ha stabilito la Cassazione, chiudendo l'ultima pagina della tangentopoli brindisina. I ricorsi della Procura generale avverso le assoluzioni della Corte di appello di Lecce sono stati giudicati inammissibili dalla Corte di Cassazione. La sentenza ha dunque ribadito l'innocenza dell'ex consigliere regionale Marco Pezzuto (all'epoca dei fatti di Forza Italia), già appurata dai Giudici in sede di appello. In primo grado era stato condannato a quattro anni e sei mesi di carcere, la Corte di appello lo ha assolto.

Assoluzione piena e definitiva confermata anche per l'avvocato Giovanni Faggiano che in primo grado era stato condannato a un anno e quattro mesi per favoreggiamento (poi assolto in appello).

Confermata l'assoluzione dell'allora consigliere comunale Nicola Siccardi e di Carlo Cioffi, funzionario del Comune di Brindisi. Assolti anche Antonio Rizzo, Fabrizio Vezzani, Antonio D'Oriano, Fabrizio Criscuolo e Marco Bertolin. Così pure è stata rigettata la richiesta della stessa Procura generale di riforma della sentenza di secondo grado pronunciata a carico Biagio Pascali e Rocco Errico. Evidente, a margine della sentenza, la soddisfazione espressa dagli avvocati Rosario Almiento, Roberto Cavalera, Giancarlo Camassa, Oreste Nastari.

Due i verdetti fuori dal coro: per l'allora consigliere d'amministrazione Stp Stefano Barletta (difeso dall'avvocato Vito Epifani), la Cassazione ha disposto l'annullamento della sentenza di secondo grado con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello. Ridimensionamento della pena, invece, per l'imprenditore portuale