Tassa sui rifiuti, maxi cartella per l’aeronautica militare

Il Comune chiede quasi due milioni di euro a titolo di Tarsu sino al 2013.Notificate le richieste di pagamento anche a polizia, carabinieri e vigili del fuoco. L'assessore Lo Martire: "Il principio di equità fiscale deve essere rispettato"

La torre di controllo dell'aeroporto militare di Brindisi. In basso l'assessore al Bilancio Carmela Lo Martire

BRINDISI – Adesso tocca all’Aeronautica militare in veste di contribuente: anche qui è arrivato il postino spedito dal Comune di Brindisi per chiedere quasi due milioni di euro a titolo di Tarsu sino al 2013.

La somma è stata conteggiata dai tecnici dell’Ufficio tributi di Palazzo di città e comunicata alla società di riscossione e si riferisce alla vecchia tassa sui rifiuti, poi sostituita dalla Tari, per gli anni non coperti dalla prescrizione, pari a cinque anni, termine che di fatto ha cancellato qualsiasi pretesa da parte del Comune. In altre parole, con il passare del tempo, l’Ente ha perso ogni diritto a chiedere la Tarsu. Per gli anni, invece, in cui può ancora chiedere, l’Amministrazione il conto l’ha presentato non senza qualche difficoltà legata soprattutto al conteggio delle superficie, visto che – anche in questo caso – c’è il segreto militare che non permette di svelare la totalità degli spazi.  

Per quanto è dato sapere, la superficie maggiore è costituita dall’aeroporto militare Pierozzi, a cui sono stati aggiunti gli edifici. Una cartella, nel Carmela Lomartirefrattempo, è stata annullata.

Non è escluso, quindi, che l’importo pari a due milioni venga riveduto e ulteriormente corretto. Come, del resto, sta accadendo in relazione alla somma chiesta alla Marina Militare, anche in questo caso elevata: era pari a due milioni e 148mila euro, importo che è stato contestato proprio in rapporto alle superficie inserite nel conteggio ed è oggetto di contenzioso tra le parti.

Restando in ambito militare, analoghe richieste di pagamento per la Tarsu sino al 2013, sono state notificate in questura, al comando provinciale dei carabinieri e al comando dei vigili del fuoco.  Per la polizia e i carabinieri, la somma è pari a 130mila euro, per i pompieri si sale a 291mila euro.

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“Tutto quello che il Comune di Brindisi incassa è a titolo di sopravvenienze e i metri quadrati conteggiati e accertati per il calcolo della tassa sui rifiuti, concorrono nell’abbattimento della stessa”, tiene a sottolineare l’assessore al Bilancio, Carmela Lo Martire. “Questo vale per la Tari ed è un obbligo di legge”, aggiunge. “Quanto poi alle richieste di pagamento, ricordo che c’è sempre una connotazione di giustizia ancorato al principio di equità fiscale. In altri termini mi chiedo e chiedo per quale motivo solo i singoli, come il pensionato che non ce la fa ad arrivare sino alla fine mese, devono pagare le tasse?. L’obbligo vale per tutti”. 

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