Tempesta nel Brindisino, la conta dei danni: auto danneggiate e lidi smantellati

In Grecia la stessa tempesta che ha colpito ha provocato la morte di sei turisti e il ferimento di 30 persone

BRINDISI – Il centralino dei vigili del fuoco squilla ininterrottamente dal tardo pomeriggio di ieri, da quando cioè il Brindisino è stato raggiunto dalla tempesta che si era abbattuta poco prima sul versante Adriatico provocando feriti e danni e che successivamente si è spostata in Grecia dove ha provocato la morte di sei turisti e il ferimento di oltre 30 persone. Nel Brindisino sono andati distrutti gli allestimenti di alcuni lidi e sono caduti decine di alberi. Il Comune di Brindisi intende chiedere il riconoscimento dello stato di Calamità naturale alla Regione Puglia e al Dipartimento nazionale della Protezione civile.

albero spezzato san gennaro-2

Sono oltre 150 le richieste di intervento agli uomini del 115, le zone più colpite sono San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana, Fasano, Carovigno e il litorale nord di Brindisi. Squillavano anche i centralini dei comandi della Polizia locale e della Protezione civile. 

Cade un ramo: tre feriti. Città, porto e aeroporto sotto la tempesta

A Brindisi alcuni alberi sono caduti sulle auto, i sottopassi si sono allagati e pali della pubblica illuminazione sono caduti sui prospetti delle case, nel centro commerciale Famila l’appesantimento delle grondaie ha provocato la caduta del controsoffitto. A Brindisi non si registrano feriti ma la conta dei danni è ancora in corso, rami spezzati anche nel parco Cesare Braico. A San Vito dei Normanni invece, come già raccontato in un precedente articolo, quattro persone sono state colpite da un albero caduto riportando fratture. A Speziale, frazione di Fasano, i vigili del fuoco di Ostuni sono intervenuti su un incendio divampato in un'abitazione ubicata al primo piano a causa di un fulmine che ha colpito un condizionatore. 

Il sottopasso che collega via Appia a piazza Crispi a Brindisi si è completamente allagato e nella mattinata di oggi risulta ancora pericoloso. Come segnala un lettore allegando relativa foto che mostra una chiazza di acqua sul pavimento, più di qualcuno rischia di scivolare. Molti alberi sono caduti sui vialetti delle ville bloccando i residenti in casa, in tutto il Brindisino si sono registrati guasti alla linea elettrica con conseguenti blackout.

La richiesta di calamità naturale del Comune di Brindisi 

“Nelle prossime ore proporrò alla giunta comunale di deliberare la sussistenza dei presupposti per la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale - spiega l’assessore alle Politiche di sviluppo - su tutto il territorio comunale e di chiedere agli enti preposti di avviare tutte le azioni per tutelare gli interessi e salvaguardare i diritti di tutti coloro che hanno subito gli effetti drammatici dell’eccezionale fenomeno atmosferico che ha causato ingenti danni a strade, auto, alberi, segnaletica, arredi urbani e aziende.

Nel frattempo i tecnici comunali stanno effettuando numerosi sopralluoghi per accertare i danni subiti dalle strutture e dalla viabilità pubblica per i cui interventi di ripristino e messa in sicurezza occorrono risorse e interventi straordinari ed ingenti.

Parallelamente invitiamo i privati a segnalare prontamente i danni ricevuti tramite Pec all’indirizzo: ufficioprotocolloc@pec.comune.brindisi.it oppure direttamente all’Ufficio protocollo del Comune.

“L’azione – conclude Pinto - vuole essere, anche e soprattutto, un sostegno concreto alle attività agricole e turistiche, delle imprese di balneazione devastate dal maltempo. Riteniamo che sia indispensabile un intervento straordinario per fronteggiare l’emergenza e chiederemo alla Regione ed al Governo uno sforzo eccezionale per assicurare un risarcimento urgente che rassereni tutti gli imprenditori che sin da oggi devono sostenere ingenti spese per continuare ad esercitare la propria attività e garantire i livelli occupazionali”.

Il Consorzio di Torre Guaceto chiede l'intervento delle Autorità

A bufera placata è iniziata la conta dei danni subiti dall’area protetta. Stamane, il personale del Consorzio ha riscontrato la presenza di un’altissima concentrazione di materiale terroso sospeso all’interno del corso del Canale Reale. Ai fini di una tempestiva verifica della situazione, l’ente ha scritto a Capitaneria di porto di Brindisi, Acquedotto Pugliese, Arpa Puglia ed al settore Ambiente del Comune di Brindisi, chiedendone l’intervento immediato. 

Quanto al resto, si sono spezzati e precipitati al suolo alcuni rami dei maestosi alberi che sono sparsi all’interno della Riserva. In un caso, questi hanno rotto in parte alcune postazioni della cartellonistica installata appena poche settimane addietro ed interrotto la viabilità, prontamente ripristinata. Le raffiche di vento e la grandine hanno danneggiato altro materiale amovibile come gli ombrelloni del lido della Riserva, ma, fortunatamente, il bilancio dei danni non è negativo quanto sarebbe potuto essere. 

“Quanto di materiale è stato rotto, sarà risistemato. Seppure amareggiati – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, siamo sollevati, perché sarebbe potuta andare peggio. Ora ci preme che gli Organi competenti verifichino immediatamente lo stato di salute del Reale e, quanto all’entroterra, sappiamo che alcuni degli alberi di ulivo localizzati nei terreni privati dell’area protetta sono stati danneggiati. A nome del Consorzio voglio esprimere la nostra vicinanza agli agricoltori e ai cittadini che hanno subito tali danni. Siamo pronti a fare la nostra parte, offrendo supporto agli agricoltori”.

Gli interventi della Polizia 

Anche la Polizia di Stato impegnata nell'emergenza maltempo.  Sulla linea telefonica 112 Nue sono giunte, in rapidissima successione, numerosissime segnalazioni di allagamenti, cadute di alberi (anche su auto in sosta), di cavi elettrici, di cartelloni pubblicitari, crolli e richieste di soccorso. Decine sono stati gli interventi operati dagli equipaggi della Sezione Volanti che hanno prestato assistenza ai cittadini con il massimo impegno, fosse anche di semplice intervento per viabilità e messa in sicurezza, dove erano caduti alberi sulla sede stradale o in via Dal Bono dove era caduto un palo dell’illuminazione elettrica.

Nella tarda serata gli agenti sono intervenuti presso una palestra sita in via Don Minzoni dove, a causa del maltempo, una grande porta vetrata si era scardinata dal muro e pendeva in bilico col pericolo di una imminente caduta; gli operatori hanno accertato che la palestra era completamente allagata, ma soprattutto all’interno si trovavano una istruttrice di educazione fisica ed alcuni suoi giovani allievi. Uno degli agenti è riuscito a scavalcare la porta, raggiungere e rassicurare i malcapitati che presto sarebbero usciti dal locale; l’altro operatore, invece,  ha varcato con non poche difficoltà un altro ingresso della struttura sportiva, riuscendo ad aprire la porta e garantire, in tal modo l’uscita di tutti i presenti.

Oltre alle richieste di soccorso, sono giunte numerose segnalazioni di allarme presso istituti bancari e uffici postali che sono risultate dovute ai sistemi di allarme in avaria per le pessime condizioni metereologiche. L’impegno è stato profuso ai massimi livelli e ha scongiurato che i disagi causati dalle pessime condizioni climatiche giungessero ad infauste conseguenze. 

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