"Terra bruciata a Muro Tenente"

MESAGNE – Le polemiche sul sito archeologico di Muro Tenente ritornano. Avevamo lasciato le amministrazioni di Mesagne e Latiano, nell’autunno scorso, tra le polemiche sorte con le dimissioni dello studioso olandese Gert Burgers, archeologo che da vent’anni seguiva il sito. Oggi – a quanto appreso da un comunicato stampa a firma di Mimmo Stella, del Comitato Civico Terra di Mesagne – Muro Tenente che si trova tra le campagne dei due comuni brindisini, è completamente abbandonato a se stesso.

Come si presenta in questi giorni l'area di Muro Tenente

MESAGNELe polemiche sul sito archeologico di Muro Tenente ritornano. Avevamo lasciato le amministrazioni di Mesagne e Latiano, nell’autunno scorso, tra le polemiche sorte con le dimissioni dello studioso olandese Gert Burgers, archeologo che da vent’anni seguiva il sito. Oggi – a quanto appreso da un comunicato stampa a firma di Mimmo Stella, del Comitato Civico Terra di Mesagne – Muro Tenente che si trova tra le campagne dei due comuni brindisini, è completamente abbandonato a se stesso.

Negli ultimi giorni, il sito archeologico di Muro Tenente, della provincia di Brindisi, che sorge tra l’agro mesagnese e quello latianese, è stato anche, una parte, interessato da un incendio. “Muro Tenente: terra bruciata, in tutti i sensi – scrive il presidente del comitato mesagnese – non solo per via dell’incendio che ha interessato e degradato ulteriormente l’area archeologica messapica ma ad oggi appare anche completamente abbandonata”. Un sito archeologico che dovrebbe essere una chicca per il territorio di Brindisi soprattutto nella stagione estiva con possibilità di escursioni, visite guidate per turisti e appassionati. Ma purtroppo, qui, tutto questo non si può. Una ricchezza che fa invidia a tanti lasciata all’abbandono più totale.

“Lo scorso ottobre – continua Stella nel suo comunicato – il Parco Archeologico di Muro Tenente fu oggetto di forti polemiche e di un incidente diplomatico tra l’amministrazione comunale di Mesagne e l’equipe olandese che per oltre un ventennio ha operato campagne di scavo e di studi sul sito fortificato, seguite dalle dimissioni del professore di Amsterdam, Gert Burgers e poi quelle dell’archeologo di Latiano, Cristian Napolitano”. Dopo giorni di numerose polemiche e bagarre tra studiosi e politici, si arrivò ad un accordo, una convenzione tra i vari enti interessati ed un Piano di gestione dello stesso Parco archeologico. Ma ad oggi, tutto ciò non esiste.

“A circa nove mesi di distanza – dichiara ancora Mimmo Stella – dopo varie segnalazioni e tanti perché, una delegazione di Terra di Mesagne si è allora recata a Muro Tenente accorgendosi della desolazione e della terra bruciata. Gli olandesi hanno preferito altri lidi – conclude il presidente – forse per sempre. Non ci resta che piangere”.

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