Tirocini, ok della giunta regionale al ddl

BARI - La giunta regionale pugliese, nella seduta del 9 luglio, ha approvato il Ddl “Norme in materia di percorsi formativi diretti all’orientamento e all’inserimento nel mercato del lavoro”, sui tirocini extracurriculari. Ne danno notizia gli assessori al Lavoro, Leo Caroli, ed al Diritto allo studio e Formazione professionale Alba Sasso.

La presidenza della Regione Puglia

BARI - La giunta regionale pugliese, nella seduta del 9 luglio, ha approvato il Ddl “Norme in materia di percorsi formativi diretti all’orientamento e all’inserimento nel mercato del lavoro”, sui tirocini extracurriculari. Ne danno notizia gli assessori al Lavoro, Leo Caroli, ed al Diritto allo studio e Formazione professionale Alba Sasso. Le direttive della Conferenza Stato-Regioni avevano fissato al 24 luglio il limite entro cui le Regioni stesse avrebbero dovuto dotarsi di una legge in materia.

“Il Ddl varato dall’esecutivo- hanno detto i due assessori Caroli e Sasso - ha la finalità di disciplinare i tirocini ed i percorsi formativi, comunque denominati, (finalizzati ad agevolare le scelte professionali attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro e a favorire l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro”.

“Gli stessi tirocini, in quanto misura formativa, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante ed il tirocinante e per agevolare le scelte professionali attraverso la conoscenza del mercato del lavoro, favorendone l’inserimento e/o il reinserimento nel mercato), rientrano,infatti, nella competenza legislativa esclusiva delle Regioni.”

“Il testo definisce - spiegano ancora gli assessori- la durata massima del tirocinio, differenziata a seconda dei destinatari del progetto formativo; riporta un elenco dei soggetti ammessi a promuovere e di quelli ammessi ad attivare percorsi di tirocinio; riconosce e regolamenta il diritto alla indennità di partecipazione, stabilendo l’importo forfettario di 400 euro, spettante al tirocinante.

“Secondo il Ddl la Regione, nei limiti degli stanziamenti annuali dei bilanci di previsione, potrà definire adeguate forme di incentivi in favore dei soggetti ospitanti che, a conclusione del percorso formativo, assumano il tirocinante con contratti di lavoro a tempo indeterminato, anche nella forma di apprendistato.

“Nel pieno rispetto di una prassi concertativa ormai consolidata,- hanno poi concluso Sasso e Caroli- gli Assessorati al Lavoro e alla Formazione Professionale hanno condiviso la bozza del Ddl con le parti sociali, tenendo conto altresì di alcune osservazioni formulate in ordine a specifiche questioni”. L’iter del Ddl proseguirà con l’esame nella commissione consiliare competente e in Consiglio regionale. Si riuscirà a rispettare il termine del 24 luglio, o a non allontanarsi troppo da quella data?

 

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