Controlli antidroga: tre persone arrestate in diversi servizi dell'Arma

Finiscono ai domiciliari un giovane di Torchiarolo, uno di Francavilla Fontana e un brindisino intercettato a San Michele Salentino

Costantemente impegnati nella lotta allo spaccio di stupefacenti, i carabinieri hanno eseguito tre arresti nel Brindisino in altrettanti, distinti servizi mirati o di controllo, nelle località di Torchiarolo, Francavilla Fontana e San Michele Salentino.

San Michele: arrestato brindisino in trasferta

I carabinieri della stazione di San Michele Salentino hanno intercettato e arrestato in flagrante detenzione ai fini di di spaccio di stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale, un 40enne di Brindisi, Luca Moccia. L’uomo è stato fermato dai militari mentre era alla guida della vettura della madre e procedeva contromano in strada dell’abitato della cittadina. Sceso dalla vettura, con un movimento repentino Moccia ha gettato sotto la vettura un sacchettino contenente 6,2 grammi di marijuana e due “cipolle” di cocaina, per complessivi 3 grammi.

Foto arresto Moccia Luca-2

A quel punto, i militari hanno deciso di perquisire l’auto, ma il sospettato ha opposto attiva resistenza, come pure in occasione della successiva perquisizione domiciliare a Brindisi, che ha consentito di rinvenire all’interno del comodino della camera da letto e sottoporre a sequestro 30 grammi di marijuana, una pasticca di ecstasy, 4 grammi di hashish, materiale per il confezionamento dello stupefacente e un bilancino elettronico, il tutto sottoposto a sequestro.

L’uomo si è anche rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dell’assunzione di stupefacente nel corso della guida, e pertanto è stato deferito anche per resistenza a pubblico ufficiale. La patente di guida è stata ritirata e l’autovettura affidata alla madre che ne proprietaria. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Torchiarolo: perquisizione conclusa da arresto

I carabinieri della stazione di Torchiarolo, assieme a un’unità del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione al fine di spaccio di stupefacente Angelo Ingrosso di 20 anni. Durante una perquisizione domiciliare successiva a indagini, nel soggiorno cucina dell’abitazione il cane antidroga “Quentin” ha segnalato la presenza di stupefacente in corrispondenza di un mobile ad angolo. Pertanto, si è proceduto alla verifica del contenuto di un barattolo in latta all’interno del quale stati rinvenuti sette involucri in plastica termosigillati contenenti marijuana.

Foto arresto Ingrosso Angelo-2

Il cane ha puntato poi un pensile nello stesso ambiente, al cui interno sono stati rinvenuti ulteriori 14 involucri in plastica termosigillati contenenti marijuana, per un peso di 18 grammi. Nella camera da letto, la ricerca ha permesso di rinvenire un bilancino digitale, nonché altre infiorescenze di Cannabis del peso di grammi 3,83. All’interno di una cassettiera di fronte al letto, c’erano 63 banconote da cinquanta euro cadauna per un importo complessivo di 3.150 euro, ritenute provento dell’illecita attività. Ingrosso è stato assegnato agli arresti domiciliari su disposizione del pm di turno.

Francavilla Fontana: sorpreso a spacciare nella villa comunale

I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana hanno tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione al fine di spaccio di stupefacente Marco Balestra di 21 anni. Il giovane, dopo aver effettuato una cessione di stupefacente a due coetanei che si erano avvicinati, accortosi della presenza dei militari ha tentato di disfarsi di un sacchetto contenente 10 grammi di marijuana suddivisa in tredici dosi, tutte custodite in bustine di plastica trasparente.

Foto arresto Balestra Marco-2

Immediatamente lo stupefacente gettato all’interno dell’aiuola è stato repertato. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire denaro contante pari a 15 euro provento della cessione, sequestrato unitamente allo stupefacente. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dal magistrato.

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