Assalto notturno al bancomat di Tuturano: bottino da 30mila euro

Con la tecnica dell'esplosione preso di mira lo sportello bancomat di via Adigrat: paura tra i residenti della frazione, acquisite le immagini, bottino ingente

BRINDISI - Ennesimo assalto con la tecnica dell'esplosione ai danni di un bancomat nel Brindisino: presa di mira, nella notte, la Banca Popolare Pugliese di Tuturano, in via Adigrat. La deflagrazione ha svegliato e terrorizzato i residenti. L'allarme collegato alla sala operativa dell'istituto Cosmopol è scattato attorno all'una.

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Sul posto oltre ai vigilantes, i poliziotti della Sezione volanti di Brindisi al comando del vicequestore Alberto D'Alessandro. Il bottino è pari a 30mila euro. I malviventi, del resto, erano consapevoli del fatto che solitamente gli sportelli vengono ricaricati in vista dei possibili prelievi durante il fine settimana. La banca stamani è rimasta chiuso. Inevitabili i disagi per l'utenza, se si considera che questo è l'unico istituto di credito presente a Tuturano. 

Le indagini

Sono state acquisite le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza per ricavare elementi utili alle indagini. A quato pare, però, i malviventi sono riusciti a oscurare gli occhi elettronici, prima di entrate in azione.  Sull'accaduto indagano gli agenti della Squadra mobile al comando del vicequestore Antonio Sfameni. Non si sa praticamente nulla sul modus operandi. Non essendovi testimonianze e non potendo contare sul supporto delle telecamere, gli investigatori ignorano da quante persone fosse composta la banda e a bordo di che mezzo abbiano agito.

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Di certo c'è che la tecnica è stata perfezionata rispetto ai precedenti assalti. Per rendere l'idea, in occasione del colpo ai danni della Bnl di via Palmiro Togliatti delo scorso 8 luglio, i delinquenti iniettarono dell'acetilene nella fessura in cui si inseriscono le banconote, provocando una deflagrazione che lesionò anche un muro della palazzina. Stavolta, invece, i danni provocati dalla deflagrazione sono rimasti circoscritti al casch dispenser, ad eccezione di qualche calcinaccio finito sul pavimento della banca. Gli esperti della Scientifica sono al lavoro per capire che tipo di sistema abbiano adottato i banditi. I risultati degli accertamenti dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. 

Va detto che l'istituto di credito di Tuturano, in passato, è stato bersaglio di rapine. L'ultima risale al 19 agosto 2015, anche se in realtà si trattò solo di un tentativo, visto che il bandito armato di taglierino entrato in azione venne fermato dai carabinieri prima ancora di farsi consegnare il denaro. 

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