Truffe seriali, libero promoter Ceglie

CEGLIE MESSAPICA - E’ stato scarcerato per assenza di gravi indizi di colpevolezza, su istanza presentata al gip dal suo legale, il promoter di Ceglie Messapica, Pietro Elia.

Operazione Airo - Concentrazione di mezzi e uomini davanti alla compagnia carabinieri di Francavilla Fonrana

CEGLIE MESSAPICA - E’ stato scarcerato per assenza di gravi indizi di colpevolezza, su istanza presentata al gip dal suo legale il promoter di Ceglie Messapica, Pietro Elia, classe 1950, arrestato nell’ambito dell’operazione Airo, che coinvolge per la gran parte oritani dediti alle truffe, in particolare nel settore della telefonia. Secondo quanto dimostrato dal suo legale, Aldo Gianfreda, Elia sarebbe estraneo al giro di raggiri con tariffe, smartphone e tablet.

L’uomo è sì un promoter, ma non avrebbe mai fatto da intermediario per garantire all’associazione per delinquere oggetto di indagini da parte della procura di Brindisi (il fascicolo è del pm Marco D’Agostino). Questa è la tesi difensiva, evidentemente accolta dal gip Maurizio Saso che ha riconcesso la libertà a Elia che resta comunque indagato a piede libero.

I partecipanti al sodalizio, con base a Oria, mediante aziende fittiziamente costituite con indirizzi di comodo oppure sostituendosi a persone ignare di cui utilizzavano fraudolentemente i dati personali, concludevano contratti per la fornitura di servizi telefonici e apparati tecnologici, di cui non pagavano le fatture, rendendosi, poi, irreperibili e rivendendo gli apparati truffati. Il guadagno era, pertanto, duplice: l’utilizzo gratuito dei servizi telefonici e la rivendita degli apparati.

I dati personali utilizzati per le truffe erano forniti da 2 promotori commerciali infedeli di un operatore telefonico nazionale, uno dei quali secondo l’accusa era proprio Elia, mentre per il recapito sicuro della merce erano stati cooptati nell’attività illecita i corrieri locali dei 2 spedizionieri nazionali utilizzati dalle compagnie telefoniche.

 

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