Fermato a posto di blocco: in auto 20 chili di molluschi pescati di frodo

Un uomo di Tuturano fermato dai carabinieri a Campo di Mare. Arriva pure la Guardia Costiera: multa di 4mila euro

SAN PIETRO VERNOTICO – Trasportava nel portabagagli dell’auto venti chili tra ostriche e mussoli (definizione locale, piedi di capra; scientifica arca di Noè) provenienti da una attività di pesca illegale, ma è finito in un posto di controllo dei carabinieri della stazione di San Pietro Vernotico. Conclusione, multa di 4mila euro per un 35enne residente a Tuturano, e molluschi sequestrati e rilasciati in mare, visto che erano ancora vitali.

L’episodio è avvenuto sulla costa, a Campo di Mare. Constatata la presenza del ricco carico destinato presumibilmente a ristoranti della zona, pescherie o alla vendita in strada, i carabinieri hanno avvertito i colleghi della Sezione di Polizia marittima della Guardia Costiera di Brindisi, per la contestazione delle violazioni di legge e la valutazione dello stato dei molluschi.

Ostriche e mussoli, pescati ovviamente con l’ausilio di attrezzature subacquee, eccedevano come peso il quantitativo massimo di 5 chili consentiti per la pesca sportiva, e il soggetto poi sanzionato non era un pescatore professionale regolarmente autorizzato e iscritto agli elenchi della Capitaneria di Porto. Da qui la maxi-multa (la norma prevede, in proporzione al quantitativo, anche un massimo di 50mila euro per la pesca di frodo).

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