Operazione Uragano, sentenza d'appello: 25 anni a "Puffo"

Le indagini della Finanza sul narcotraffico tra Brindisi, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco e San Donaci

Un momento della conferenza stampa dell'inchiesta della Dda chiamata Uragano

BRINDISI – L’accusa di traffico di droga tra Brindisi, San Pietro Vernotico, Cellino San Marco e San Donaci, sostenuta dalla Dda nell’inchiesta Uragano, è stata confermata dalla Corte d’Appello di Lecce: la pena più alta, pari a 25 anni di reclusione, è stata inflitta a Raffaele Renna, alias Puffo (nella foto in basso), a fronte dei venti chiesti dal pm, con rito abbreviato, in quanto a capo del gruppo ritenuto dominante. La pena inflitta all'imputato assorbe quella riportata nel processo Game Over, a conclusione del quale Renna venne condannato a 18 anni, poiché la Corte ha riconosciuto la continuazione dei reati di associazione finalizzata al traffico di droga.

La sentenza

 Raffaele RennaIl verdetto di secondo grado è stato pronunciato nella serata di oggi, dopo una camera di consiglio durata sei ore. Le motivazioni saranno depositate fra novanta giorni: in questo periodo di tempo restano sospesi i termini di durata della custodia cautelare nei confronti degli imputati ristretti.

Il collegio giudicante ha assolto  Cosimo D’Alema, Danilo Versienti, Andrea Gubello dal reato di cui al capo di imputazione 32 perché il fatto non sussiste; Maurizio Baglivo dal reato di cui al capo 24; Gubello e Giuseppe Perrone dal capo 13; Luigi Iurlo dal capo  23; Cristina Palano dal capo 33 per non aver commesso il fatto.

Le condanne

Sono state rideterminate le pene nei confronti dei seguenti imputati: sette anni di Maurizio Andriani; otto anni e quattro mesi per Marco Asuni; otto anni per Consilia Baglivo; nove anni e 20 giorni per Marco Baglivo; 12 anni per Maurizio Baglivo; otto anni e quattro mesi per  Michele Baglivo; un anno e otto mesi per  Roberto Calò; dieci anni, sei mesi per Cosimo D’Alema (da 18 anni e otto mesi); sette anni per Letterio Cosimo; 15 anni e otto mesi per Vincenzo D’Ignazio (nella foto in basso); un anno e due mesi per Franceschini Luigi; sette anni per Gianluigi Andriano; sei anni e due mesi per Andrea Gubello.

E ancora: sei anni e otto mesi per Luigi Iurlo; otto anni e quattro mesi per Daniele Leuzzi; quattro anni e otto mesi per Cristina Palano;  sei anni e dieci mesi Giuseppe Perrone; 25 anni in Raffaele Renna in continuazione ; sei mesi per un solo episodio di spaccio Leonardo Rollo; 14 anni e due mesi per Rosafio Juri; otto anni e dieci mesi e venti giorni Maurizio Screti; quattro anni e otto mesi Andrea Sgura; 13 anni e venti giorni per Danilo Versienti; quattro anni Ortis Banda; un anno per Francesco De Luca, quattro anni quattro mesi Andrea De mitri, tre anni e idei mesi Giuseppe Marra, un anno e sei mesi Alessandro Miglietta, quattro anni Cristian Quarta, quattro anni e otto mesi Cosimo Saccomanno, nove mesi Antonio Saracino. Confermata, nel resto, la sentenza impugnata.

L’accusa

Vincenzo D'IgnazioIl sodalizio contestato dalla Direzione distrettuale antimafia avrebbe operato fra il 2011 e il 2013, stando ai risultati delle indagini delegate ai militari del nucleo di Polizia tributaria al comando del maggiore Giuseppe Maniglio. Cocaina, hascisc, eroina, viaggiavano fra Brindisi e San Pietro Vernotico, talvolta anche con direzione  Oria e Nord del Salento, sotto il controllo di tre presunte organizzazioni: una avrebbe avuto base a San Pietro e due a Brindisi.

Le indagini e il blitz del 6 maggio 2015

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Carmelo Molfetta, Francesco Cascione, Giacomo Serio, Laura Beltrami, Cinzia Cavallo, Francesco Monopoli, Giuseppe Guastella, Marco Elia, Giampiero Iaia, Roberto Orsini, Alessandro Magaraci, Francesco Sozzi, Fabrizio Ragni, Antonio Dell’Atti, Giacomo Serio, Alessandra Viterbo, Luigi Rella, Fabio Di Bello, Carlo Carrieri, Luciano Calò, Gianvito Lillo, Cosimo Lodeserto, Roberto Orsini, Antonio Savoia, Anna Maria Caracciolo, Pierfrancesco Pulli, Ladislao Massari, Giovanni Brigante, Stefano Prontera, Pietro Ripa, Paolo Cantelmo, Samuel Politi, Cosimo Greco, Luigi D’Arpa, Pasquale Annicchirico, Carlo Caniglia, Paola Galella, Ernesto Licci e Maurizio Fisiola.



 

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