Prestiti a tassi usurai: 116 indagati a conclusione dell’inchiesta

Coinvolti sei brindisini. Nel fascicolo della Dda anche i verbali di un pentito. Chiesti interessi sino al 120 per cento l’anno

BRINDISI– Sei brindisini coinvolti nell’inchiesta della Dda di Lecce su prestiti di denaro a tassi usurai, anche fino al 120 per cento annuo: sono indagati Alessandro Fago, 48, di San Pietro Vernotico; Emanuele Giuseppe De Vita, 48 anni, di San Pietro Vernotico; Mariangela Gravili, 45, di San Donaci; Adriano Vitale, 51, di Tuturano; Mauro Voi, 53, di Brindisi; Rocco Mazzotta, 63, di Brindisi.

Gli avvisi

Il palazzo di giustizia di LecceGli avvisi di conclusione delle indagini sono stati notificati a 116 persone, tra i quali ci sono funzionari di banca, nell’ambito dell’inchiesta chiamata Twilight che il 29 novembre 2016 portò all’esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Sono state confermate le accuse inizialmente contestate: a vario titolo, oltre all’usura, estorsione, favoreggiamento personale, esercizio abusivo dell’attività finanziaria e per alcuni degli indagati anche l’associazione per delinquere di stampo mafioso. Per Fago l'ordinanza di custodia venne annullata dal Tribunale del Riesame, su ricorso dell'avvocato Ladislao Massari del foro di Brindisi.

L’inchiesta

Le indagini condotte dai carabinieri hanno portato ad accertare l’esistenza di tre gruppi criminali strutturati non in forma verticale e verticistica, ma orizzontale, attraverso una spartizione del territorio e di gruppi contigui, risultato della pax mafiosa siglata negli ultimi anni tra i referenti delle diverse frange della Sacra Corona Unita.  

L’inchiesta nasce dalle denunce presentate da un imprenditore finito nel vortice dei prestiti ad usura e ha subito un’accelerazione dopo le dichiarazioni rese da Alfredo Scardicchio, diventato collaboratore dopo essere stato arrestato nel 2011.  Nei verbali, Scardicchio ha riferito di presunto gruppo mafioso riconducibile ai fratelli Persano (Fabio, Giuliano e Stefano) e a un loro cugino, Oronzo Persano, attivo, tra l’altro, in materia di usura ed abusivo esercizio di attività finanziaria. Il collaboratore ha anche riferito di un secondo gruppo, indicando come punto di riferimento la famiglia Caroppo.

Le indagini, infine, hanno accertato l’esistenza di una frangia leccese della Scu, considerata legata a Pasquale Briganti, detto Maurizio e già condannato per associazione di stampo mafioso,  e a Luigi Sparapane, operante su Galatina.

Gli altri indagati

Oltre ai brindisini, sono indagati:  Paolo Bizzotto, 60 anni, di Cavallino; Carmen Blago, 45, di Lecce; Giuseppe Bolognese, 47, di Lecce; Antonio Briganti, 55, di Lecce; Pasquale Briganti, detto “Maurizio”, 50 , di Lecce; Livio Biagio Carafa, 56, di Nardò; Antonio Caroppo, 59, di Castrì; Damiano Caroppo, 54, di Lecce; Massimo Caroppo, 51, di Lecce; Sergio Caroppo, 53, di Lecce; Stefano Congedo, 54, di Lecce, già direttore di banca; Giuseppe De Vergori, 49, di Lecce; Remigio Garrafa, 47, di Lecce; Mario Lagonigro, 73, di Lecce; Giacomo Macchia, 53, di Conversano, vice direttore di una filiale di banca; Maurizio Marzo, 51, di Surbo; Antonio Alvaro Montinari, 48, di Lecce.

Poi ancora: Maurizio Orsini, 62, di Castellana Grotte, in qualità di direttore di banca; Massimo Paladini, 57, di Arnesano; Gianfranco Pati, 59, di Monteroni; i tre fratelli Fabio Persano, 52, di San Donato; Giuliano Persano, 60, di Lecce; Stefano Persano, 46, di Lecce; Maurizio Persano, 57, di Lecce; Oronzo Persano, 61 di Lecce, Giacomo Mario Profilo, 70, originario di Campi Salentina ma residente a Parma; Stefano Profilo, 44, di Novoli; Lucio Riotti, 54, di Carmiano; Luigi Sparapane, 61, di Galatina; Paolo Tamborino, 53 anni, originario di Maglie ma residente a Roma; Ivo Venturi, 56 anni, residente a Fiano Romano.

Indagati anche:  Tiziana Abbruzzese, 46 anni, di Castellana Grotte; Miriam Allegrino, 34, di Melendugno; Paolo Arnesano, 50, di Veglie; Mauro Bellaluna, 43, di Alliste; Antonio Luigi Buttazzo, 55, di Castrì di Lecce; Pierpaolo Calabrese, 50, di Lecce; Saverio Caragnulo, 60, di Campi Salentina; Francesco Chiarappa, 43, di Conversano; Giuliana Chiarappa, 47, di Conversano; Vitantonio Chiarappa, 39, di Conversano; Paolo De Flaviis, 41, di Città Sant’Angelo; i fratelli Pasquale De Lorenzis, 47, di Racale; Saverio De Lorenzis, 44, di Racale; Pietro Graziano De Simone, 46, di Parabita;  Anna Maria Del Sole, 72, di Roma; Umberto Pantaleo Di Donfrancesco, 63, di Castrì; Luigi Cosimo Durante, 81, di Nardò; Francesco Fantastico, 67 anni, di Nardò; Giuseppe Fantastico, 41, di Nardò; Maurizio Filoni, 42, di Lecce; Giovanni Fiorentino, 55, di Lecce; Vito Fusillo, 64, di Noci. (Nella foto accanto Alessandro Fago)

Nell’elenco degli indagati, inoltre: Alessandro Greco, 44 anni, di San Cesario; Gaetano Greco, 64, di Lecce; Luigia Greco, 49, di Aradeo; Clelia Jacobone, 60, di Bari, ex direttrice di una banca a Lecce; Adriano Laneve, 36, di Monteiasi; Cosimo Laneve, 36, di Monteiasi; Domenico Laneve, 59, di Monteiasi; Federico Lattante, 27, di Lecce; Sergio Leggieri, 59, di Lizzano; Alessandro Longo, 42, di Monteroni; Giovanni Longo, 67, di Surbo; Vittorio Mannino, 56, di Giorgilorio; Antonio Mariano, 44, di San Cesario; Rosalba Martano, 56, di Lecce; Gianmario Matera, 42, di Riccione; Massimiliano Messinese, 42, di Bologna; Domenico Miglietta, 53, di Trepuzzi; Angelo Musardo, 58, di Cavallino; Antonio Musardo, 81, di Lecce; Andrea Paglialunga, 40, di Aradeo; Marco Paglialunga, 37, di Aradeo; Santo Paglialunga, 70, di Aradeo; Tiziana Paglialunga, 41, di Aradeo; Claudio Pariti, 42, di Melendugno; Fernando Persano, 61, di Surbo; Franco Persano, 66, di Lecce; Giordano Persano, 53, di Lecce; Antonia Anna Profilo, 67, di Lecce; Carmela Profilo, 43, di Campi Salentina; Dionira Profilo, 41, di Lecce; Pasquale Ricciardi, 56, di San Severo; Giorgio Rizzo, 53, di Surbo; Elisabetta Rolli, 45, di Veglie; Egidio Steven Saracino, 38, di Martina Franca; Filippo Scalici, 56, di Lecce; Mario Scardicchio, 37, di Lecce.

Indagati, infine: Antonio Schirinzi, 59 anni, di San Pietro in Lama; Cosimo Sperti, 70, di Casarano; Annibale Tafuro, 63, di Campi Salentina; Giancarlo Tanieli, 55, di Lecce; Fatjon Tanushi, 33, di origini albanesi ma residente a Martina Franca; John Salvatore Tauro, 53, di Campi Salentina; Leydi Johanna Reyes Tigreros, 38, residente a Desenzano; Antonio Tortella, 58, di Martina Franca; Alessandro Verdosci, 46 di Campi Salentina;  Fabrizio Ferrari, 50, di Gallipoli; Valerio Guacci, 57, di Lecce; Luca Marra, 55, di Sannicola; Giuseppe Mazzotta, 51, di Lecce; Andrea Pepe, 63, di Lecce; Antonio Pompeo Ricchello, 52, di Casarano; Roberto Ricchello, 47, di Corsano; Giovanni Riotti, 52, di Lecce; Benedetto Scippa, 54, di Lecce; Claudio Vetrugno, 49, di Lecce e Andrea Zecca, 44, di Lecce.

I sequestri

L'inchiesta ha portato al sequestro preventivo di 39 immobili, quattro attività commerciali, due società a responsabilità limitata, due imprese individuali, 21 autovetture e 44 rapporti finanziari bancari, per un valore complessivo pari a quasi dieci milioni di euro.
 

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