Vasca liquami al Pilone: lavori sospesi fino alla metà di settembre

Decisione presa di comune accordo fra il Comune di Ostuni e la ditta che sta effettuando i lavori. Nei prossimi giorni l'area di cantiere verrà messa in sicurezza

OSTUNI – A partire da oggi (sabato 14 luglio) sono sospesi i lavori di realizzazione di una vasca liquami in località Pilone, sul litorale di Ostuni. Si tratta di una decisione presa dalla ditta che per conto dell’Aqp sta eseguendo l’intervento, d’intesa con l’amministrazione comunale di Ostuni.

Era ormai palese l’incompatibilità fra l’area di scavo e l’afflusso (già massiccio, ma destinato a un’impennata nelle prossime settimane) di bagnanti verso la spiaggia libera di Torre San Leonardo, situata a pochi metri dal cantiere, al confine con l’oasi protetta del Parco delle Dune costiere. Una delegazione del Comune di Ostuni capeggiata dall’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Palmisano, ha effettuato un sopralluogo nella giornata di ieri.

Come concordato dall’ente pubblico e dalla ditta, le ruspe e le pompe che scaricano in mare l’acqua fangosa prelevata dallo scavo saranno a riposo fino al prossimo 17 settembre. Fra il 16 e il 18 luglio, l’azienda dovrà procedere alla messa in sicurezza del cantiere. In particolare, la recinzione dovrà essere sostituita con delle strutture che limitino la visibilità del manufatto realizzato per coprire i vani realizzati, allo scopo anche di scongiurare il rischio che qualcuno possa cadere nel cantiere.

La strada del Procaccio (quella che va verso Lido Morelli e le altre zone balneari del Pilone) verrà coperta con un tappetino di asfalto.  La strada che va verso la torre, invece, verrà coperta con uno strato di catrame che a settembre, quando il cantiere riaprirà i battenti, verrà sgrattato, per essere sostituito, anche qui, da una striscia di asfalto.

“La vasca ormai – dichiara a BrindisiReport il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola – è stata ultimata. A settembre ripartiranno i lavori. Entro la fine del mese dovrebbe finire tutto”. Il cantiere, come noto, era monitorato con estrema attenzione dal comitato di salvaguardia della spiaggia del Pilone, che nei giorni scorsi aveva duramente criticato la ripresa delle attività di scarico in mare dei rifiuti liquidi e l’immissione degli stessi nelle tubazioni in cui scorrono i reflui urbani. Tali attività erano state autorizzate, solo nelle ore notturne, dagli enti territoriali competenti. Ma la contiguità fra lo scavo e il popolo dei bagnanti, fra cui un gran numero di turisti stranieri, non era più tollerabile. 

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