Corpo sulla spiaggia: si verificherà se appartiene a disperso di Norman Atlantic

Dovrebbe essere di sesso maschile, e potrebbe appartenere ad uno dei dispersi dell'incendio del traghetto Norman Atlantic, il cadavere saponificato che nel pomeriggio di ieri 1 marzo è stato trascinato dalle correnti marine in una piccola insenatura in località Monticelli

OSTUNI – Dovrebbe essere di sesso maschile, e potrebbe appartenere ad uno dei dispersi dell’incendio del traghetto Norman Atlantic, il cadavere saponificato che nel pomeriggio di ieri 1 marzo è stato trascinato dalle correnti marine in una piccola insenatura in località Monticelli, al confine con Rosa Marina, lungo il litorale a nord di Brindisi.

L’ispettore sanitario dell’Asl recatosi sul posto per un primo esame del corpo è giunto alle conclusioni che si tratti dei resti di un uomo adulto in base alle tracce residue dei genitali. Ma restano un’incognita l’etnia e le cause del decesso. E’ difficile stabilire anche che tipo di indumenti indossasse l’uomo.

La salma, del resto, era in avanzato stato di decomposizione. Si presume che sia rimasta in acqua per molte settimane prima di giungere sulla battigia. Fra le ipotesi al vaglio dei carabinieri della compagnia di Fasano, ai quali il pm Daniela Iolanda Chimienti ha delegato le indagini, c’è quella appunto che possa trattarsi di uno dei 17 dispersi del traghetto Norman Atlantic, naufragato lo scorso 28 dicembre al largo delle coste albanesi.

Non si esclude perciò che i carabinieri segnalino la circostanza alla procura di Bari (che coordina le indagini sull’incendio del traghetto italiano) e che il pm possa disporre il test del Dna per verificare se in effetti il cadavere appartenga a uno dei dispersi.

In giornata, inoltre, dovrebbe essere conferito l’incarico per l’esame autoptico: essenziale quanto meno per datare il decesso e far luce sulle cause. La prima a imbattersi nel corpo, ieri pomeriggio, è stata una persona che stava facendo una passeggiata in riva al mare. La salma mutilata dalla fauna marina, riversa su un letto di alghe, era circondata da tronchi e altri oggetti portati dal mare.

Aggiornamento - Nel tardo pomeriggio, c'è stato un contatto fra il pm e il medico legale Antonio Carusi. I due si incontreranno mercoledì prossimo (4 marzo). In quella circostanza, con ogni probabilità, ci sarà il conferimento dell'incarico per l'esame necroscopico.

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