Villa al mare con abusi edilizi: la Milani ora si oppone alla demolizione delle opere

La giornalista, presidente del consorzio di Torre Guaceto, nonché proprietaria di una bella villa nel villaggio ostunese di Monticelli, si oppone attraverso i suoi legali e torna in tribunale.

OSTUNI - Dopo la condanna definitiva per abusivismo è conseguenza pressoché scontata che scatti l’ordine di demolire le opere che non erano regolari, per di più in area vincolata. La giornalista Mariella Milani, presidente del consorzio di Torre Guaceto, nonché proprietaria di una bella villa nel villaggio ostunese di Monticelli, contesta il provvedimentoMariella Milani a Monticelli attraverso i suoi legali ( il collegio difensivo è composto da Mario Guagliani e Leonardo Musa) e torna in tribunale. In persona. 

E’ accaduto stamattina: la giornalista Milani si è presentata in aula dinanzi al giudice Stefania De Angelis in un incidente di esecuzione sull’ordine di esecuzione che ha luogo in camera di consiglio. Chiede sostanzialmente di “stoppare” le procedure in corso in attesa dell’esito di un progetto di variante che di fatto ‘sanerebbe’ l’abuso.

Per la procura c’era il pm Marco D’Agostino che si è opposto. Il giudice si è riservato di decidere sul merito, ci vorrà qualche giorno prima di conoscere il verdetto. Di sapere cioè se i volumi della villetta di Monticelli dovranno tornare, previo abbattimento, quelli previsti in principio e autorizzati, o se invece si potrà chiudere un occhio e lasciare che in riva al mare ostunese (affermazione da intendere in senso stretto visto che l’abitazione in questione si affaccia proprio sugli scogli di Monticelli) tutto resti così com’è e come è stato ristrutturato appena dopo l’acquisto.

Ad essere finiti nel tempo nel mirino della magistratura, si ribadisce in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, alcuni interventi sulla struttura, ma anche, le opere di recinzione eseguite attorno a un terreno conteso, ai confini con il demanio.

Oltre che un muretto edificato un po’ più in là.

il pm Marco D'Agostino-2Le verifiche in materia edilizia erano scattate in seguito a denuncia querela sporta dai vicini di casa della giornalista di origini baresi, ma ben affermata a livello nazionale. Poi il processo, infine la sentenza di condanna ormai passata in giudicato. Bisogna ripristinare lo stato dei luoghi, sostiene la procura. La Milani chiede indulgenza, dopo aver presentato certificazione al giudice che attesta la sua richiesta di variante. Il valore estetico della villa è indiscutibile. E’ la più vicina  alla costa. La terrazza ha fatto da cornice alle feste organizzate dal Mariella Milani, con tanto di invitati supervip.

La condanna per abusivismo è tornata di attualità di recente, proprio dopo la nomina della giornalista al vertice del consorzio di gestione dell’area marina protetta di Torre Guaceto, ‘partecipata’ anche dal Wwf nazionale. Se n’è lagnata l’opposizione al consiglio comunale di Carovigno, che è comune che fa parte del cda del consorzio. Il baluardo della tutela esasperata dell’ambiente cozzava con le vicissitudini giudiziarie per reati edilizi che, secondo ad esempio il senatore Vittorio Zizza, con la difesa dell’ambiente avevano poco a che vedere. Milani ha sempre sostenuto di non aver fatto “danno” ma di aver restituito pregio alla sua casa al mare oltre che all'intero territorio. La decisione ora spetta al giudice dell’esecuzione. 

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