Ville abusive, scatta il sequestro

BRINDISI - Questa mattina, personale della squadra anti-abusi edilizi della polizia municipale di Brindisi ha eseguito l’ordinanza di sequestro preventivo di alcuni immobili abusivi realizzati a ridosso dell’area urbana di Brindisi sulla statale in direzione di Bari.

I vigili urbani davanti a una delle ville sequestrate

BRINDISI - Questa mattina, personale della squadra anti-abusi edilizi della polizia municipale di Brindisi ha eseguito l’ordinanza di sequestro preventivo di alcuni immobili abusivi realizzati a ridosso dell’area urbana di Brindisi sulla statale in direzione di Bari. L’ordinanza è firmata dal giudice delle indagini preliminari Paola Liace su richiesta del sostituto procuratore Antonio Costantini .

L’indagine, durata alcuni mesi per la complessità tecnica dei numerosi immobili individuati durante i normali controlli del territorio anche rurale condotti dalla stessa polizia municipale assieme ai tecnici del Comune, fa sapere il comando provinciale dei vigili urbani, ha accertato nell'agro di Brindisi la configurazione di “una fattispecie penale di reato quale la lottizzazione abusiva ovvero il frazionamento di un'area agricola in lotti edificati non suscettibili di concessione di permesso a costruire anche in sanatoria” .

“Le realizzazioni edilizie, costituite da una pluralità di edifici, autonomi ed indipendenti, hanno radicalmente variato la destinazione agricola delle particelle interessate creando, altresì, un nuovo assetto del territorio incapace di poter essere, in qualche maniera regolarizzato da interventi sia di zonizzazione che di nuova e successiva pianificazione urbanistica”, si legge nel provvedimento.

Gli immobili finiti sotto sequestro sono un fabbricato tipo villa, composto da due appartamenti destinati a civili abitazioni estesi complessivamente circa 500 mq. ; un fabbricato tipo villa adibito a civile abitazione di circa 200 metri quadrati; un fabbricato destinato a deposito di circa 60 mq.; un fabbricato ampliamento di altro preesistente, di circa 80 metri quadrati, e un gazebo fisso in legno di ampie dimensioni.

Nominati custodi giudiziari il proprietario del suolo, il brindisino P.A. di 58 anni e l’esecutore materiale dei lavori T.M. di 39 anni. Ancora una volta - conclude la nota del comando della polizia municipale di Brindisi - rimanealta l’attenzione rispetto alle varie forme di abusi edilizi che interessano l’agro di Brindisi specie nelle vaste contrade rurali, e si preannuncia che l'attività di ricerca delle irregolarità sta interessando in queste settimane anche la fascia costiera a nord del capoluogo dove sono in fase di valutazione alcune iniziative edilizie segnalate (e questa zona è stata negli anni quella più ignorata da precedenti amministrazioni).

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