Vittime dell'alluvione: i parenti presentano denuncia contro gli enti

FERMO - Una denuncia-querela contro ignoti perchè chiedono “che venga fatta giustizia e che sia salva la memoria di chi non c'è più”. Così i familiari delle vittime dell'esondazione di Casette d'Ete dello scorso 2 marzo hanno spiegato, in una conferenza stampa, il motivo della loro battaglia legale, tramite i legali avvocato Federico Valori del foro di Macerata e Maria Antonietta Spalluti del Foro di Brindisi. “L'oggetto della denuncia è la negligenza di chi sarebbe dovuto intervenire per evitare la tragedia - hanno detto i due legali -. Da parte nostra siamo tranquilli, perchè lo stesso sostituto procuratore Luigi Ortenzi ha avviato un'indagine per verificare se ci sono state omissioni o negligenze e la Procura sta procedendo per il reato di omicidio colposo”. A sporgere denuncia la madre di Giuseppe Santacroce, Maria Ciciriello, la sorella Antonietta Santacroce, il fratello, Giuseppe Santacroce, l'ex moglie, Palma Vitale.

Giuseppe Santacroce

FERMO  - Una denuncia-querela contro ignoti perchè chiedono “che venga fatta giustizia e che sia salva la memoria di chi non c'è più”. Così i familiari delle vittime dell'esondazione di Casette d'Ete dello scorso 2 marzo hanno spiegato, in una conferenza stampa, il motivo della loro battaglia legale, tramite i legali avvocato Federico Valori del foro di Macerata e Maria Antonietta Spalluti del Foro di Brindisi. “L'oggetto della denuncia è la negligenza di chi sarebbe dovuto intervenire per evitare la tragedia - hanno detto i due legali -. Da parte nostra siamo tranquilli, perchè lo stesso sostituto procuratore Luigi Ortenzi ha avviato un'indagine per verificare se ci sono state omissioni o negligenze e la Procura sta procedendo per il reato di omicidio colposo”. A sporgere denuncia la madre di Giuseppe Santacroce, Maria Ciciriello, la sorella Antonietta Santacroce, il fratello, Giuseppe Santacroce, l'ex moglie, Palma Vitale.

Presenti alla conferenza stampa anche la superstite Salvina Granata e l'ex marito Michele Alleri, genitori dell'altra vittima Valentina Alleri. “La nostra è una battaglia per chiedere giustizia, perchè questa era una tragedia annunciata: tutti sapevano ma nessuno ha fatto nulla per impedire quanto è successo”. È duro il giudizio degli avvocati Maria Antonietta Spalluti e Domenico Valori, che tutelano i familiari di Giuseppe Santacroce e Valentina Alleri, morti nell'alluvione dei primi di marzo a Casette d'Ete (scampata alla tragedia la mamma di Valentina, Salvina Granata) e per loro conto hanno presentato una denuncia-querela contro ignoti. Santacroce, compagno della Granata, e Valentina, che aveva solo 20 anni, erano stati travolti dalla piena del fiume Ete mentre percorrevano la strada in auto. “La nostra sarà una lotta accanita perchè vengano fuori le responsabilità. Nella denuncia querela - annunciano - abbiamo elencato le autorità che sarebbero dovute intervenire. Sarà poi il magistrato a valutare i fatti”.

Tra i responsabili, secondo i firmatari della denuncia, il sindaco di Sant'Elpidio a Mare, Alessandro Mezzanotte, “in qualità di responsabile della Protezione civile comunale, essendosi l'evento verificato su una strada comunale e non essendo stata adottata alcuna misura adeguata ad evitare la tragedia”; il prefetto, quale “responsabile della Protezione civile provinciale” e perchè «il coordinamento è stato inadeguato”; il governatore della Regione, Gian Mario Spacca, che “tanto affannosamente si è prestato ad appoggiare la tesi del sindaco sulla esclusiva responsabilità del Santacroce nella determinazione della tragedia” (perchè avrebbe bypassato le transenne poste a sbarramento della strada; ndr), quale responsabile della Protezione civile regionale; la polizia municipale “responsabile del settore viabilità e organo operativo che avrebbe dovuto materialmente provvedere al blocco di tutte le strade di accesso al ponte”; la Provincia in quanto “responsabile dei ponti”.

“La morte di Giuseppe e Valentina non può che addebitarsi alle gravi negligenze compiute nella gestione di una grave calamità naturale, prevista e, in ogni caso, prevedibile; negligenze che possono addebitarsi agli organi responsabili della gestione dell'emergenza”, si legge nella querela, depositata presso le stazioni dei Carabinieri di Montecosaro e Brindisi, che ricostruisce il percorso di Santacroce quella notte. Presenti stamattina anche i genitori di Valentina Alleri, Michele e Salvina Granata: “il mio dolore è immenso e inspiegabile, me lo porto dentro sempre e per sempre”, ha detto la donna.

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