Volo Brindisi-Parigi in ritardo: Ryanair condannata a risarcire danni a una famiglia

“Arrivo con sette ore più tardi rispetto al previsto: i bimbi hanno perso il primo giorno nel parco Disneyland”

BRINDISI – Atterraggio a Parigi con sette ore di ritardo rispetto al previsto, a dispetto della comunicazione di un anticipo di 50 minuti per la partenza dall’aeroporto di Brindisi. Risultato: papà, mamma e due bambini hanno perso il primo giorno d’ingresso nel parco divertimenti Eurodisney e la compagnia Rynair è stata condanna al risarcimento dei danni. Poco meno di duemila euro.

La sede dell'ufficio del giudice di pace a Brindisi

La sentenza

Il giudice di pace di Brindisi, Francesca Vilei, ha riconosciuto la responsabilità civile della società irlandese Ryanair Dac, già Ryanair Ldt, e per questo ha affermato il diritto dei genitori, sia in proprio che in qualità di esercenti la potestà sui figli, ad ottenere il pagamento della somma complessiva di 1.842 euro, oltre agli interessi legali. In più la compagnia dovrà rifondere le spese processuali, pari a 1.335.

La sentenza è stata pronunciata il 7 aprile scorso e riconosce le ragioni sostenute dall’avvocato Stefano Gallotta, segretario di Codice Lecce, il quale  in giudizio ha rappresentato la famiglia dopo la disavventura vissuta il 14 maggio dello scorso anno.

Il volo in ritardo

Avevano prenotato il volo da Brindisi a Parigi Beauvois: partenza alle 9,55 e arrivo a destinazione alle 12.40. L’8 marzo 2017, la compagnia “comunicava l’anticipazione della partenza del volo di andata alle 9,05, con conseguente anticipazione dell’arrivo, previsto alle 11,50”. Arrivati in aeroporto, invece, la famiglia ha appreso del ritardo: partenza alle 15,15, quindi sei ore dopo.

Il parco Eurodisney

“L’areo decollava alle 16 e atterrava a Parigi alle 18,50, con oltre sette ore di ritardo”, si legge nelle motivazioni della sentenza depositata oggi. Papà e mamma, nell’atto di citazione in giudizio, presentato il 29 settembre 2017, riferivano di aver acquistato un pacchetto turistico per il parco Disneyland di Parigi, con soggiorno in un hotel del complesso e cinque giorni di ingresso. Quel ritardo faceva perdere alla famiglia una giornata al parco divertimenti, per questo hanno chiesto la condanna della società al pagamento di 400 euro a testa, “trattandosi di tratta aera compresa fra 1.500 e 3.500 chilometri, oltre al rimborso pari a 242 euro, pari alla perdita dell’ingresso all’Eurodisney per un giorno, più il risarcimento di mille euro per danni ulteriori”.

aereo ryanair a milano bergamo

La compagnia Ryanair

I legali della società Ryanair, gli avvocati Matteo Castioni e Annamaria Leo, hanno eccepito in via preliminare il “difetto di giurisdizione del giudice italiano”. Contestazione rigettata perché il giudice ha evidenziato che la compagnia “possiede in Italia una sede, con una propria organizzazione autonoma a gestisce le rotte dei passeggeri nazionali”.  Gli avvocati hanno poi proposto una transazione, fino ad arrivare all’accoglimento della domanda in misura non superiore alla stessa richiesta.

Nella sentenza, il giudice ha sottolineato che “la compagnia area non ha neppure dedotto che il ritardo fosse dipeso da circostanze eccezionali, né tanti meno ha assunto misure idonee a evitare disagi ai passeggeri”. Solo in tal modo avrebbe potuto essere esclusa la responsabilità del vettore, presunta “iuris tantum” che peraltro non opera sul piano della causa del danno, ma su quello degli effetti essendo “indispensabile la prova liberatoria da parte della compagnia”.

L’avvocato della famiglia 

Stefano Gallotta-2“Ancora una volta, a fronte del mancato riscontro stragiudiziale da parte del vettore, è stato necessario rivolgersi all'autorità giudiziaria”, commenta l’avvocato Stefano Gallotta (nella foto accanto). “Solo in questo modo è stato possibile ottenere, in tempi assolutamente ristretti e ragionevoli, il riconoscimento degli indennizzi contrattuali previsti dal Regolamento CE 261/2004 e il rimborso delle spese sostenute a causa dell'evento imputabile alla compagnia”.

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