Xylella: "Occorre un nuovo incisivo livello di negoziato con l’Unione Europea"

La protezione della Piana degli oliveti secolari diviene obbiettivo speciale delle politiche regionali

OSTUNI - La protezione della Piana degli oliveti secolari diviene obbiettivo speciale delle politiche regionali. Al pari di un comparto produttivo di fondamentale importanza economica come il florovivaismo. Lo evidenzia il quadro delle misure discusse; esse riflettono il cuore delle proposte che sono state avanzate dal Parco nelle assemblee e negli incontri insieme a Comuni del Gal Alto Salento - Ostuni in testa, Libero Comitato, Organizzazioni professionali.

Va in questa direzione la volontà regionale di continuare il monitoraggio sistematico dell’area della Piana, di effettuare controlli sistematici per la applicazione dei trattamenti fitosanitari; e specialmente la sperimentazione della tecnica del sovrainnesto delle coltivar rivelatesi resistenti al batterio.

Questo il commento del Presidente del Parco Enzo Lavarra: “Si può considerare quella di stamane una riunione di svolta. Per il metodo dell’ascolto delle categorie e degli enti pubblici territoriali e per il merito della strategia. Occorre ora un nuovo incisivo livello di negoziato con l’Unione Europea; per la validazione delle proposte avanzate e per una sua più significativa partecipazione finanziaria a misure che sono oggettivamente garanzia per tutta la Unione contro la diffusione del contagio".

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"Dalla riunione odierna nascono inoltre valide ragioni di convergenza con i vivaisti come con tutti gli operatori economici che comprendono il valore sia paesaggistico che di traino economico della Piana. Determinante rimane il fine di elevare la strategia a dimensione nazionale. E di fare leva sul peso proprio di uno Stato membro come l’Italia nel negoziato con Bruxelles. Senza logiche separate fra Governo centrale e Regioni. Così come di costruire le alleanze necessarie con Francia e Spagna prima di tutto. È compito del Presidente della Regione agire presso Roma in questa direzione. E per tale obiettivo chiederemo di essere auditi come soggetti territoriali sia al Ministero dell’Agricoltura che a quello dell’Ambiente.”

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