Zonin: "Investire ora, atto di coraggio"

TORRE SANTA SUSANNA - Sullo sfondo i filari di vite il cui verde inconfondibile fa spiccare la pietra bianca della masseria. Le chianche e il tufo. Il cavaliere Giovanni Zonin, il presidente dell’omonima casa vinicola veneta e la moglie, fanno gli onori di casa. L’accento è inconfondibile, ma non c’è null’altro che tradisca le loro origini settentrionali: sono a proprio agio, anche all’altro capo della Penisola. Stamani la tenuta acquistata e rimessa a nuovo è stata inaugurata.

Giovanni Zonin, Dario Stefàno e il ministro Mario Catania

TORRE SANTA SUSANNA - Sullo sfondo i filari di vite il cui verde inconfondibile fa spiccare la pietra bianca della masseria. Le chianche e il tufo. Il cavaliere Giovanni Zonin, il presidente dell’omonima casa vinicola veneta e la moglie, fanno gli onori di casa. L’accento è inconfondibile, ma non c’è null’altro che tradisca le loro origini settentrionali: sono a proprio agio, anche all’altro capo della Penisola. Stamani la tenuta  acquistata (video) e rimessa a nuovo è stata inaugurata.

Il taglio del nastro è stato affidato a Mario Catania, il ministro per le Politiche agricole che proprio in una delle sale nuove di zecca della masseria Altemura di Torre Santa Susanna, lì dove si produrrà vino Primitivo, Negramaro e Aglianico, ha fatto il punto con i giornalisti sull’agroalimentare, sull’economia, sugli interventi del governo per limitare la crisi e per dare respiro agli imprenditori del settore, alcuni dei quali sono in seria difficoltà.

La notizia, potrebbe sembrare strano, è che una affermatissima azienda italiana investe in Italia e non all’estero. E’ una realtà di fatto che se non viene commentata con meraviglia, viene comunque accolto come una “buona novella”. Anche perché la nuova azienda vitivinicola si trova nel cuore del Salento, in provincia di Brindisi, che – come ha rilevato il prefetto Nicola Prete – è terra che ospita spesso, per le iniziative che vi si svolgono, il ministro Catania che solo qualche settimana fa aveva presenziato a Ostuni alla finalissima del concorso teatrale per le scuole “Marinando”.

“Questo investimento è una bellissima notizia che ci conferma che l'agroalimentare è un settore vitale, che ci dà grandi soddisfazioni. Un imprenditore italiano di successo guarda all'Italia e al Sud, è una realtà che ci fa ben sperare'' ha subito dichiarato, appena arrivato a Torre, il ministro per le Politiche agricole. ''Un atto di coraggio'', ha commentato il presidente della casa vinicola veneta, Giovanni Zonin, riferendosi al proprio investimento nel Sud e in Italia, pur in un momento difficoltoso per l'economia del Paese.

''L'agroalimentare dimostra segni di vitalità – ha proseguito il ministro che è stato accolto anche dall'assessore regionale all'Agricoltura, Dario Stefàno - che in altri comparti mancano, c’è ancora una potenzialità inespressa, possiamo crescere molto perché la produzione italiana è di qualità altissima ed ha uno spazio potenziale sui mercati internazionali che ancora non abbiamo sfruttato del tutto''. Si ingrana la marcia, insomma. E lo si fa in Puglia, nel Salento. Nel Brindisino. Anzi, a Torre Santa Susanna a poca distanza dai terreni che si vuol sperare si spoglino del marchio Scu che li ha contraddistinti oltre i confini locali. Purtroppo.

Quindi il punto sugli interventi legislativi del governo anche in materia di semplificazione e in materia fiscale: “Il mio punto di vista è che in questo Paese c’è un gran lavoro da fare. Tutto il sistema delle istituzioni politiche e della pubblica amministrazione dev’essere completamente riscritto. I costi sono eccessivi, e le nostre imprese non possono più permettersi di avere alle loro spalle un sistema pubblico non performante, che diventa per loro un problema”.

Sull’aliquota Iva: “Se ci saranno i margini per ridurre, lo faremo. Dipende dal risparmio in tema di spesa pubblica. Va comunque ribadito che noi non stiamo aumentando l’Iva, anzi stiamo intervenendo per ridurre l’aumento deciso dal governo Berlusconi”.

E infine il riferimento alle imprese, anche locali, che sono in crisi. ''Ci sono numerose imprese agricole che versano in una situazione difficile, la redditività è scesa, è un problema che obiettivamente rende difficile la sopravvivenza alle aziende più piccole. Stiamo cercando di intervenire su diversi fronti, ad esempio per velocizzare i pagamenti agli agricoltori''.

Quanto alla masseria Altemura, si trova a metà strada tra Ionio e Adriatico; dopo l'acquisto ne sono stati completamente restaurati gli antichi edifici e la massiccia torre aragonese, nel rispetto dell'architettura originaria. E' stata anche realizzata una nuova cantina, nella cui progettazione è stata studiata anche un'area per le degustazioni dei vini che saranno prodotti in contrada Palombara, con tecniche innovative per la maturazione delle uve.

''Mi hanno sempre affascinato le masserie in Puglia, ne ho visitate tante fin da quando ero più giovane e andavo a studiare i vitigni tipici di quelle campagne'' dichiara Gianni Zonin, presidente della casa vinicola. ''Sono quindi orgoglioso che la nostra famiglia abbia messo le sue radici anche in questo tratto del Salento, terra straordinaria e luogo ideale per produrre grandi vini da vitigni autoctoni''.

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Oltre che in Puglia la famiglia Zonin possiede vigneti in Veneto, Friuli, Piemonte, Lombardia, Toscana e Sicilia, oltre alla proprieta'BarboursvilleVineyards, in Virginia, negli Usa.

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